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CdS-Stadio – Solomon, ora è pronto. Potrebbe partire dall’inizio col Bologna

Solomon reclama un posto da titolare dopo gli ottimi impatti avuti nei tre subentri da quando è alla Fiorentina

Manor Solomon non è partito dall’inizio contro il Milan come si pensava potesse essere, perché contro Cremonese e Lazio era riuscito a lasciare il segno nei pochi minuti disputati in due presenze fugaci però concrete e di sostanza, segno non a caso ribadito anche tre giorni fa nei pochissimi minuti contro i rossoneri: e un pezzettino alla volta l’israeliano sì che si sta conquistando il posto, scrive il Corriere Dello Sport Stadio. 

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53 minuti giocati in totale (24+22+7)e tre buone cose fatte come ci si aspetta da un rinforzo, per definizione e perché ha le caratteristiche utili ad aiutare una squadra in difficoltà. Il cross per il colpo di testa di Fortini che ha propiziato la ribattuta vincente di Kean nell’1-0 alla Cremonese, il passaggio per innescare Gudmundsson che poi è andato a prendersi il rigore del momentaneo 2-1 all’Olimpico sul contatto con Gila e, infine, l’assist preciso a Kean non trasformato in gol dal centravanti della Nazionale solo per la parata tempestiva di Maignan in uscita bassa, depongono indiscutibilmente a favore del modo (efficace) con cui l’ex Villarreal si è presentato in maglia viola. 
 
E adesso reclama un posto da titolare, così da avere più tempo e più minuti per essere incisivo. Può aiutarlo il 4-1-4-1 scelto da Vanoli da alcune settimane e ancora di più se il tecnico varesino decidesse a breve di affidarsi al 4-2-3-1 per «riportare Gudmundsson nel mezzo» (parole sue dopo la Cremonese), o meglio di tutto se la nuova svolta tattica dovesse puntare definitivamente sul 4-3-3: esterno d’attacco è il ruolo naturale di Solomon e, considerate le premesse, da lì garantirebbe assist e magari qualche gol. Che scomodo alla Fiorentina non fanno di certo. 

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