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Bucciantini: «Paratici con Grosso ha fatto una scelta forte. Il suo Sassuolo squadra tecnica»

Il noto opinionista ai microfoni di Radio Bruno: «Il fatto che non abbia fatto tanto meglio di Vanoli rende la scelta ancora più forte»

Commenta così Marco Bucciantini al Pentasport su Radio Bruno l'ufficialità di Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina: «È la scelta di Paratici. Il fatto che come rendimento, come valore dimostrato nell'ultima stagione non fosse diverso da Vanoli paradossalmente ne fa una scelta ancora più forte. Ha fatto una scelta in cui crede, gli dà valore. Evidentemente ci vede qualcosa».

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COME GIOCHERÀ. «Il suo Sassuolo era una squadra tecnica, non passiva. Con un centrocampo di giocatori forti con la palla. Aveva difensori moderni nell'interpretazione del ruolo e terzini di spinta. E, come tutte le squadre tecniche, quando ha giocato bene ha fatto delle belle partite. Alcune anche bellissime. Non ha sempre avuto presenza agonistica. La classifica finale è buona ma ce ne sono di più eccezionali. Non ha fatto un miracolo. Il Sassuolo è una squadra costruita bene. Non più forte della Fiorentina, ma costruita meglio».

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AQUILANI VA AL SASSUOLO. «Quella di Aquilani è una scelta ancora più forte. Io chiedo questo al calcio italiano: aver voglia di prendersi dei rischi e andare un po' meno sul sicuro. Andare sulla visione, sull'azzardo, sul talento. Le migliori squadre quest'anno sono state il Como e il Parma, giocando un calcio opposto, e l'Inter, che ha dominato un campionato giocando veramente bene a calcio. E i loro allenatori messi insieme non arrivavano a 50 presenze in Serie A. L'azzardo ha premiato. Noi a Firenze ci siamo mai pentiti di Malesani e Terim?».

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MANCINI IN NAZIONALE. «Ti sembra giusto? Avrei fatto un altro tipo di scelta, al di là del valore dell'allenatore. Chi ha lasciato la Nazionale per me non ci torna. Siamo sempre ai soliti nomi, crediamo che andare sui nomi che conosciamo già sia una scelta di saggezza. Io dico sempre che questo paese sta crepando di saggezza, è paralizzato dalla saggezza. Non è una questione di carta di identità: l'allenatore che c'è ora è più vecchio, ma è il più giovane di tutti. È da pazzi tenere Baldini? Ma viva i pazzi!».


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