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Cinquini: «Paratici dovrà far capire a Grosso che cos'è la Fiorentina»

L'ex direttore sportivo della Fiorentina: «Si conoscono benissimo, porteranno giocatori a Firenze di comune accordo»

Direttore sportivo della Fiorentina dal 1994 al 1998, Oreste Cinquini ha commentato al Pentasport su Radio Bruno il viaggio dell'attuale ds viola di Fabio Paratici e del dg Ferrari negli Stati Uniti: «Penso che questo incontro sia necessario, addirittura andava se possibile fatto prima. Paratici è la persona che gestirà in toto la parte sportiva, dall'allenatore allo staff, fino ai trasferimenti. Molto probabilmente porterà sue persone di fiducia. Quando torneranno a Firenze avranno le idee chiare e iniziano a progettare la stagione».

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GROSSO. «Paratici lo conosce benissimo, programmeranno insieme e porteranno a Firenze giocatori di comune accordo. Molto probabilmente Grosso spingerà per avere giocatori che lui conosce. Paratici ha grande capacità e conoscenza del calcio, deve prima di tutto far capire a Grosso che cos'è la Fiorentina»

OBIETTIVI. «Credo che, se non lo farà direttamente il presidente Commisso, Paratici dirà gli obiettivi che la Fiorentina si prefigge per il prossimo anno. Questo è fondamentale, dopo un'annata partita con una campagna acquisti roboante e finita con un campionato deludente. Ci si aspettava una classifica molto migliore».

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FEELING ALLENATORE-DS. «Credo che tra i due ci sia un rapporto umano molto importante, così come una solida stima professionale. Chiaro che quando dovranno affrontare le problematiche, ognuno dirà la sua. Ma penso che l'ultima parola sarà sempre di Paratici».

KEAN. «Ha avuto problematiche importanti fuori dal campo. Ma è il più forte attaccante italiano che c'è in questo momento. Bisogna capire se la sua testa è ancora a Firenze. L'anno scorso è voluto rimanere, rinunciando a parecchi soldi. Però la Fiorentina gli ha fatto un contratto importantissimo. È un po' fisiologico che quando si firmano contratti così importanti ci sia un po' di appagamento, anche inconsciamente».

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COMUZZO. «L'abbiamo voluto tenere, ma poi giocano Pongracic e Ranieri. Se ci crediamo fino in fondo, a partire da Grosso, che giochi. Altrimenti che si facciano delle scelte».


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