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Amoruso: «Credo che Grosso si potrerà dietro qualche fedelissimo dal Sassuolo»

L'ex difensore viola ai microfoni di Radio Bruno: «Almeno tre giocatori in entrata, un paio potrebbero arrivare dall'Emilia»

Ospite al Pentasport su Radio Bruno, Lorenzo Amoruso commenta così l'ufficialità di Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina: «L'obiettivo è farsi riconoscere, avere un'identità, rompere le uova nel paniere alle squadre con ambizioni più alte, che spenderanno di più. Devi arrivarci con il lavoro e con i giusti accorgimenti tattici».

IL MERCATO CHE VERRÀ. «Non potrai stravolgere tutto. Tanti giocatori saranno in uscita, forse anche qualche pezzo grosso, però in entrata dovranno esserci almeno tre giocatori fondamentali. Credo che uno o due potrebbero venire dal Sassuolo: Grosso li ha allenati e li conosce bene. Sappiamo che il Sassuolo è una bancarella molto cara, ma penso che per i buoni rapporti che ci sono si possa fare un buon lavoro. Credo che l'allenatore per instaurare subito un senso di fiducia, cercherà di portarsi dietro qualche suo fedelissimo».

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COMUZZO. «Credo che abbia un problema in questo momento nel giocare a Firenze. Si sente poco tranquillo. Forse gli allenatori stessi non l'hanno capito. Secondo me potrebbe avere problemi di personalità, di pressioni. Però se deve andare via non lo devi cedere, ma devi mandarlo a giocare. Ha bisogno di acquisire quella malizia calcistica che un difensore ha bisogno di avere. Il difensore deve vivere in funzione degli attaccanti. Deve ragionare, studiare, anticipare certe cose. Lui queste cose non le ha sapute fare quest'anno. Giusto avere pazienza, ma io voglio vedere anche dei miglioramenti. Se poi arrivassero proposte indecenti, nessun calciatore è incedibile in questa Fiorentina».

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IL VIAGGIO NEGLI STATES. «Secondo me è soltanto un discorso di conoscenza di persona. Le idee sono già abbastanza chiare. Detto ciò, penso che non vedremo una Fiorentina che andrà a spendere i soldi che ha speso l'anno scorso. Non ci sono i presupposti. C'è da capire cosa prospetta l'arrivo di Paratici, perché gli è stato fatto un contratto così lungo. Una cosa è agire alla Juventus e al Tottenham con un certo budget, un altro conto è la Fiorentina. Nella sua testa ha un'idea di quello che dovrebbe essere il percorso di questa Fiorentina, la illustrerà a voce ai proprietari. Sta cambiando tutta la struttura, non solo a livello di calcio giocato. È un lavoro molto più complesso, che avrà i suoi tempi. Però è altrettanto vero che questa è una società che non aveva né capo né coda».

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GLI INCEDIBILI. «Secondo me in questo momento sono veramente pochi. Fagioli, De Gea, poi faccio fatica. Poi molto dipenderà dalla volontà dell'allenatore di provarci ancora con determinati giocatori».


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