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Brava Fiorentina! Contro la Juve una vittoria che vale doppio. Ma non salva la stagione

Dopo una stagione a soffrire, ad arrabbiarsi, finalmente una gioia, con una prestazione incoraggiante e un ottimo risultato

La Fiorentina sbanca la Torino bianconera e fa un clamoroso sgambetto alla Juventus nella corsa Champions della formazione di Spalletti. I viola, finalmente liberi dal tormento salvezza, sfoderano una prestazione all’altezza della situazione

Giocare spensierati, senza pressioni e con la possibilità di osare, ha permesso alla squadra di Vanoli di sfoderare la miglior prestazione della stagione. E dopo tante critiche è doveroso applaudire la Fiorentina che a Torino non va in vacanza ma rispetta la maglia e i tifosi.

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Volendo analizzare la gara, è stata una partita a viso aperto da entrambe le parti, ma con la Juventus sicuramente più bloccata dalla pressione del risultato. Occasioni ce ne sono state da una parte e dall’altra ma la Fiorentina è stata più cinica e, va detto, stavolta la differenza tra i portieri ha fatto la differenza (tutta a favore di De Gea).

Ndour si conferma forse la miglior sorpresa della stagione (anche se deve ancora migliorare tanto nel passo, nel palleggio e nella continuità). Sotto porta è uno che vede la porta e sa essere concreto quando si trova nei pressi dell’area di rigore avversaria. 

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Ma a Torino è difficile trovare giocatori insufficienti: le amnesie ci sono state anche stavolta, ma quella ormai è una caratteristica che questa squadra si è portata dietro per tutta la stagione.

Bravi stavolta ad essere protagonisti e a rovinare la festa alla Juve e in casa della Juventus.

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Una vittoria, pur prestigiosa, non salva la stagione

Una vittoria prestigiosa, a domicilio, e con uno sgambetto che costerà ai bianconeri diverse decine di milioni di euro. Ma non può bastare per ripagare i tifosi di una stagione amara, ricca di fin troppe delusioni e avara di soddisfazioni.

Come ha detto giustamente Vanoli a fine gara, non è corretto valutare il tecnico solo per questa vittoria, è necessario portare avanti un’analisi più approfondita di tutta la stagione. 

Come abbiamo detto scritto più volte Vanoli va ringraziato per il lavoro svolto ma le prestazioni della Fiorentina non sono state quasi mai davvero convincenti.

Paratici avrà il compito di valutare e decidere ma va detto anche che più passa il tempo e meno sono i candidati papabili alla panchina della Fiorentina. Alla fine potrebbe davvero rimanere Vanoli, ma per mancanza di alternative.

Oltre a Vanoli, manca la Fiorentina

Oltre a Vanoli, oltre a quello che sarà il tecnico della prossima stagione, c’è da costruire la Fiorentina. Saranno tantissime le partenze estive ed essendo la prima Fiorentina di Paratici la rivoluzione sarà profonda (non totale ma comunque profonda).

La scelta dell’allenatore è fondamentale anche in tal senso, perché la nuova Fiorentina dovrà nascere di comune accordo tra l’allenatore e Paratici: si dovrà costruire una formazione all’altezza del centenario della Fiorentina e di un campionato diametralmente opposto a quello di questa stagione.


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