×

Il Blog dei Tifosi - Con quella faccia un po' così

Gli interrogativi di Rocco54 alla luce degli ultimi risultati deludenti della Fiorentina

Quella faccia un po' così… che abbiamo noi che abbiamo vinto il Genoa. Quella partita ci ha illusi di brutto. Perlomeno quelli più portati a vedere il bicchiere mezzo pieno. Tutto ha funzionato alla perfezione, complice la squadra di Gilardino, maledettamente (per loro) sconcentrata.

sponsored

La dimostrazione è stata la seconda di campionato, dove la stessa squadra da noi umiliata sul campo amico è andata a prendersi i tre meritati punti addirittura contro la Lazio. A Genova ci siamo permessi un Biraghi formato Garrincha, che si destreggiava in area e segnava col destro (!).

sponsored

Un Jack padrone della situazione, un Arthur che faceva quello che sa e vuole. E perfino un Mandragora che segnava di testa.

Sì, quella faccia non era un po’ così, a dire il vero. Era proprio sorridente, e tanti cuori viola si godevano l’illusione di avere finalmente una Viola schiacciasassi.

sponsored

Va sommata al risultato spumeggiante, la gioia di aver visto un ragazzino esordiente, Kayode, imporsi come un veterano, un Ranieri da Nazionale e un Gonzalez già in palla. Insomma, sul mare di Genova siamo andati col vento in poppa.

Ma poi il mare si è increspato a Vienna.

"Ma che dici, a Vienna non c’è il mare". È vero, ma a Vienna non c’era neanche la Fiorentina. Forse era rimasta a casa coi suoi tifosi. Vabbè, allora ci venne detto che il risultato era rimediabile, e avrei voluto anche vedere vista la caratura dell’avversario, e così è stato.

Abbiamo rimediato, anche se con fatica, e l’Europa per ora è salva. Nel mezzo, la partita col Lecce, fiduciosi di ripetere un Genoa-bis. E infatti così sembrava. Duncan (no, dico, Duncan e non il solito Biraghi) su calcio d’angolo trova la testa di Nico che insacca.

Partita già in discesa dopo nemmeno 3’. Ne passano una ventina e Duncan (no, ripeto, Duncan!) raddoppia ancora di testa. Sembrava fatta ma la Fiorentina non era ancora appagata e ancora Duncan (!), con l’adrenalina galoppante, stavolta padella il 3 a 0, che avrebbe steso probabilmente il Lecce.

A questo punto si spengono le luci (tacciono le voci, cantava Celentano), Arthur, formato-peggior-Amrabat, si fa soffiare un pallone e becchiamo un gol da polli (quello da Grull l’avevamo già beccato in Austria).

Arriva il pareggio, e con esso quella faccia sorridente che abbiamo noi che abbiamo vinto il Genoa sparisce di colpo.

Siamo ritornati sulla terra ferma, e già riaffiora la solita, maledetta domanda: qual è la Fiorentina VERA? Sarà un'annata migliore della precedente, o siamo alle solite? Poi... Poi si va a Milano, e veniamo fatti a pezzi dall’Inter che cala un poker, ma poteva essere una carneficina in doppia cifra.

Il mercato è chiuso. Fino alle feste di Natale questi siamo e con questi dobbiamo fare. Ma fare cosa? Le premesse non sono incoraggianti. Ogni reparto scricchiola. L’allenatore è stato accontentato negli acquisti e nelle vendite, quindi "dovrebbe" dare il meglio di se...

Mi domando e domando al Blog: potremo toglierci quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiano noi che abbiamo perso a San Siro?

 di Rocco54


Lascia un commento