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Biraghi: "Stiamo cambiando, dura contro il Parma. Società ambiziosa, Gud tra i migliori"

Le parole del capitano della Fiorentina, autore di un gran gol che ha permesso ai viola di pareggiare al Tardini

Parla così Cristiano Biraghi in conferenza stampa dopo l'1-1 di Parma: "Sapevamo che era una partita complicata, soprattutto per la qualità che hanno davanti. Il reparto offensivo del Parma è di livello, noi che lavoriamo insieme da soli 40 giorni, cambiando completamente il modo di difendere, è normale che non siamo al top.

E trovarsi subito davanti il Parma non era semplice. Dobbiamo lavorare, ma per come si era messa la partita va bene così". RAPPORTO. "Ogni giorno nel calcio bisogna dimostrare, ma ce l'avevo con Mandragora perché la prima cosa che gli ho detto è che quest'anno anche lui mi deve dare una mano, bisogna far capire ai nuovi cosa vuol dire giocare per questa maglia.

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Non è semplice, è una piazza esigente, ci ho litigato tanto, ma da qualche anno ci ho fatto la pace. Io ho capito loro e loro hanno capito me, la piazza e il fiorentino sono così, bisogna stare uniti. Mi piacerebbe tirare dentro il più possibile i tifosi fiorentini, far capire che stiamo lavorando da poco insieme, è cambiato tanto e stare tutti uniti con società e giocatori fa la differenza".

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IL GRAN GOL. "Volevo inizialmente tirare sul primo palo, oggi i portieri ti studiano bene. Ho visto che c'era un po' di spazio e ho detto "tiro là". Il portiere è una montagna, c'era poco spazio ma è andata bene. Volevo metterla lì".

LIVELLO DI FIORENTINA. Questa è la Fiorentina più forte? "Secondo me la società la sta migliorando, aggiungendo pezzi imporanti. E' arrivato Gud, uno dei migliori esterni dell'anno scorso. La società è ambiziosa, ha preso un allenatore giovane ma tra i migliori.

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Abbiamo pezzo anche pezzi importanti a livello di nomi, come Milenkovic ma l'abbiamo sostituito bene. Ma rispondo tra qualche mese quando abbiamo collaudato il tutto". LEADER. "E' una città che richiede il massimo dell'impegno, quando vedono uno che dà l'anima per la maglia, è banale, ma a Firenze lo riconoscono.

Cerchi quindi di spiegare ai nuovi le dinamiche, che è una piazza importante, che ha vinto scudetti, dove sono passati campioni. È una piazza ambiziosa, è normale, c'è da dare il massimo. Bisogna migliorare l'anno precedente, è complicato ma ci proviamo".

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