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Benassi alza l’asticella: "Mai accontentarsi. Serve continuità. Siamo un gruppo bellissimo"

Il centrocampista è alla sua seconda stagione in maglia viola e punta a migliorare cosa fatto nella scorsa annata

Cinque gol e tre assist, mica male per un centrocampista, eppure Benassi ha il sopracciglio arcuato. Qualcosa non gli torna. «Beh, anche dopo la partita di ieri ho visto critiche eccessive, ora dico io, ho giocato solo un tempo e vincevamo 9 a 0...

Vabbè, lasciamo perdere». Dice così, ma la pensa esattamente al contrario. Come riporta il Qs-La Nazione, lui ci tiene a far bene il proprio lavoro e con la Fiorentina è convinto di aver disputato la migliore stagione della sua carriera.

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Cosa manca, allora, per riempire gli occhi? «Devo senz’altro trovare più continuità. Io ce l’ho messa sempre tutta, come impegno dico, certo è che in certe fasi della partita sono un poco scomparso. Quindi dovrò imprare a gestirmi meglio, ad avere una presenza più continua e di spessore.

Non solo io però, perché ci siamo detti che in futuro dovremo aggiungere tutti qualcosa in più per migliorare quello che abbiamo fatto». PIOLI ha scelto il 4-3-3 per avere un attaccante in più, il ciglio di Benassi modera la pendenza: «E’ un modulo che conosco, nella prima stagione con Mihajlovic a Torino ho giocato con il 4-3-3 e mi sono trovato bene.

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Quindi questo per me non sarà un problema, anzi». Quello della maggiore continuità deve essere un obiettivo per tutta la Fiorentina, non solo per Benassi: «Dovrà essere la differenza più evidente rispetto allo scorso anno. Magari facevamo cinque o sei belle partite e poi sbagliavamo quella più importante.

Penso per esempio a quella contro il Cagliari, che dovevamo vincere e invece abbiamo sbagliato. Poi contro le grandi abbiamo dimostrato che ce la potevamo giocare con tutti, almeno nella partita secca... Ma il problema è quello della costanza di rendimento: il primo anno ci può stare, perché abbiamo imparato a conoscerci per gradi, ma ora bisogna ripartire dagli errori che abbiamo commesso.

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Una cosa però la posso dire: questo è il gruppo più bello da quando gioco a calcio, mi auguro che restino tutti». SI PARLA di Berardi e Benassi non nasconde un retroscena personale: «Mi piacerebbe che venisse perché siamo come fratelli, abbiamo un rapporto che va al di là del calcio.

Ma non so se ci sia una trattativa, quindi mi fermo». E’ proprio Benassi il giocatore che ha più presenze europee («Non lo sapevo» dice lui) e proprio la partecipazione all’Europa League è uno degli obiettivi della Fiorentina, in attesa del Tas.

Chiusura sul miglior giovane del ritiro secondo Benassi: «Tutti sono arrivati qui con la testa giusta, ma sono rimasto impressionato da Montiel. Ha numeri incredibili. Certo che dovrà allenarsi nel modo giusto, gliel’ho già detto, e con grandissimo sacrificio».

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