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Beltran massimo impegno, poca resa. Magari Batistuta può cambiarlo

Un incontro, una cena, che potrebbe cambiare l'esperienza dei due argentini a Firenze. Di fronte infatti c'era Batistuta

Metti che anche solo per l’influsso da presenza Lucas Beltran riuscisse a far propria una parte dell’istinto calcistico, della cattiveria agonistica, della forza, del connubio talento-esplosività al tiro, del gesto atletico bello e dominante, di tutto questo insieme e altro di Gabriel Omar Batistuta.

E ci si ferma lì, senza nemmeno azzardare un simil paragone perché c’è l’arresto. Basterebbe all’attaccante ex River Plate per sbloccarsi definitivamente e iniziare davvero il nuovo capitolo in maglia viola della sua giovane carriera.

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Scrive il Corriere dello Sport-Stadio.

ESEMPIO DA SEGUIRE

Beltran ce la sta mettendo tutta, con un impegno e un senso d’appartenenza riconosciuti fin dal primo giorno al Viola Park, e la simpatia con cui l’hanno accolto prima e accompagnato poi i tifosi viola ne è la dimostrazione concreta. Però, i risultati al momento sono fermi ai due gol segnati contro il Cukaricki a Firenze.

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Belli a dire la verità, anzi molto bello il secondo e sul quale infatti sono riposte le speranze della Fiorentina, di Italiano e della gente di veder sbocciare un nuovo numero 9 argentino in riva all’Arno. Che non avrà nulla in comune con il “Re Leone”.

Anche se non gli può che essere augurato di ripercorrere in qualche maniera l’epopea del fantastico bomber che ha fatto impazzire Firenze negli anni Novanta, ma per provarci ci proverà di sicuro. E intanto ci è andato a cena martedì: hai visto mai il flusso.

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