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Belli no, pratici sì. Chiuso un cerchio contro il Verona. Missione Palace, si può fare

All'andata fu il punto più basso della stagione viola. Al Bentegodi la Fiorentina si è ripresa i punti lasciati all'andata

Belli no, ma per quello che era stato l'avvicinamento alla partita, il sospetto c'era. Paolo Vanoli non ha nascosto la preoccupazione nemmeno nel pre gara. Cinque calciatori rimasti a Firenze, Pongracic aggregato al gruppo solo venerdì, Kean provato e non poco dopo la debacle azzurra. Difficile pensare positivo quando devi adattare un centrale come terzino destro, al posto di quello che palesemente è uno degli uomini più importanti. Si è visto bene nel pomeriggio del Bentegodi cosa voglia dire fare a meno di Dodo nelle uscite dal basso. Il brasiliano sta bene, è rimasto a Firenze per precauzione e tornerà titolare giovedì a Londra. Così come Parisi, un altro di cui è impossibile fare a meno in altri contesti per portare il pallone nella metà campo avversaria. Contro l'Hellas la Fiorentina non aveva grandi possibilità se non passare da Fagioli o affidarsi al lancio lungo. Logica conseguenza una prestazione sottotono a dir poco, con il Verona probabilmente alla miglior partita interna della stagione. Bravo De Gea. Bravo Fagioli. E bravi tutto sommato a reggere dietro quando il Bentegodi caricava a gran voce gli uomini di Sammarco. 

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ZONA ROSSA. Il resto sono tre punti d'oro, portati via a un Verona che meritava di più. Come di certo, a mente fredda, meritava qualcosa in più la Fiorentina all'andata, nel momento più buio della stagione. Episodi di calcio, per l'Hellas era sicuramente una delle ultime chance per riaprire il discorso salvezza. Punti invece benedetti per i viola, che adesso potranno seguire con più tranquillità Cremonese-Bologna (oggi ore 15) e Lecce-Atalanta (domani sempre alle 15). Ma soprattutto lo scontro diretto tra Cagliari e Cremonese della prossima settimana. Perché i sardi, che non vincono da gennaio, sono piombati clamorosamente a ridosso della zona rossa, fermi a 30 punti e ko anche contro il Sassuolo dopo essere passati in vantaggio. 

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MISSIONE PALACE. Adesso la parentesi Palace. Salotto europeo che si fa buono dopo gli incroci polacchi con Jagiellonia e Rakow. Gli scommettitori sono sicuri: chi passa alzerà la coppa il 27 maggio a Lipsia. La Fiorentina l'ha cerchiata di rosso la partita di giovedì. Lo si è visto dall'elenco dei convocati per Verona. A Londra torneranno Dodo, Parisi e Solomon. Qualche dubbio su Mandragora e Fortini, ma la sensazione è che alla fine partiranno tutti. Compreso Kean, uscito col solito colpo alla tibia. Giocheranno Fagioli e Gudmundsson, squalificati contro la Lazio in campionato, con l'obiettivo di rimandare il discorso qualificazione alla partita del Franchi. Il Crystal Palace non è una squadra schiacciasassi in casa. La Fiorentina al completo può fare una bella partita. Cancelliamo quella di Verona. Priva di troppi elementi. Basterà quella vista contro l'Inter per regalarsi una manciata di possibilità. 

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