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Articolo del tifoso - Tempi nuovi e tempi sbagliati

Quanto può influire il caso Vlahovic sull'andamento della Fiorentina? E in caso di cessione a gennaio, riuscirà la società a rispettare le aspettative dei tifosi?

Ieri sera mi è sembrato di rivedere la Fiorentina del campionato scorso, una sconfitta che sinceramente mi mette “paura”. Italiano nel post-partita ha dichiarato di aver avuto la partita in mano: mi auguro che siano parole di incoraggiamento perché personalmente ho visto un’altra partita.

Quanto può influire una serata come quella di ieri su un campo che sembrava alla nostra portata, con prime contestazioni al centravanti attuale (almeno per altre dodici partite) con i compagni increduli, di un gruppo che fino a poche settimane fa trasmetteva solo entusiasmo?

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Il calcio è cambiato, non ci sono purtroppo le bandiere, e le squadre sembrano costruite non più dai direttori sportivi ma direttamente dagli agenti di mercato.

Da noi è scoppiato il caso Vlahovic: quanto può influire in maniera negativa sul ragazzo e soprattutto sulla squadra?

Come Bernardeschi, Chiesa e altri che anche se non cresciuti nel vivaio hanno avuto la loro consacrazione a Firenze, anche Dusan è pronto a dire addio. Sicuramente il fatto di non partecipare da diversi anni alle competizione europee influisce sul fatto di restare o arrivare in viola.

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Gennaio sarà un bel banco di prova per capire l’ambizioni della società.

Ecco appunto i tempi. Secondo me sono stati sbagliati quelli del presidente nel tirar fuori questa vicenda: mancano ancora tre mesi all’apertura del mercato di riparazione e ci sono diverse partite da giocare, tra l’altro con un ottima posizione in classifica.

Non si poteva aspettare dicembre? Cosa cambiava ? Per lo meno non destabilizzava l’ambiente e saremmo stai alle porte del mercato.

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A inizio anno in tanti dicevamo che la rosa era incompleta o che per lo meno mancava un esterno offensivo di un certo spessore, più l’incognita Kokorin.

Ora arriveremo a gennaio con la grana Vlahovic, il quale presumo che visto le tempistiche andrà venduto al miglior offerente, magari all’estero. E noi dovremo prendere un degno sostituto, più l’esterno che manca. Perché oltre a Nico Gonzalez non c’è un vero titolare.

E con Kokorin che fare?

Al momento il vice-Dusan ha fatto pochissimi minuti in campo in questi dieci mesi. Sarà in grado di supportare l’attacco in caso di mancanza del serbo? Quindi metto gennaio come un gran banco di prova per la società: risolvere subito all’apertura del mercato la questione Vlahovic (e poi il nostro reparto offensivo) ci permetterà di capire le ambizioni che dopo due anni tristissimi avrà, perché provare a lottare per un piazzamento in Europa mi sembra il minimo…

Questo il mio pensiero su un calcio che mi appassiona sempre meno.

Resta l’amore incondizionato verso la maglia viola: quello non tramonterà mai. 

di Mirco Bellacci

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