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Articolo del tifoso - Quo Vadis Fiorentina?

Mario, tifoso viola di vecchia data, pone alcuni quesiti relativi all'attuale andamento della Fiorentina

Vi invio il mio semplice parere di tifoso, che ahimè porta il giglio nel cuore. Mi atterrò ad alcune considerazioni personali, iniziando dalla situazione attuale ad una giornata dal termine del girone d’andata del campionato.

Premesso che non è mio intendimento giudicare una situazione così assurda e caotica, in quanto non sono in possesso delle dovute certezze, limiterò la mia esposizione più che altro ad una elencazione di fatti che mi lasciano molto perplesso: 1°) La Fiorentina è da più anni coinvolta nella lotta retrocessione, costretta pure a salvarsi all’ultima giornata, offrendo come spettacolo un pessimo calcio.

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2°) Giunti in prossimità del girone di andata attuale, la Viola a mio parere è l’unica delle 20 squadre partecipanti, che ancora non è in possesso di un preciso giuoco di squadra, priva di validi schemi tecnici e strategie calcistiche, vivacchia sperando nell’individualità più che in un giuoco di squadra, o peggio nella fortuna.

3°) La squadra non pratica un giuoco atletico, il passaggio è spesso lento ed in ritardo, telefonato e poche volte intuitivo. Poca velocità di azione, e soprattutto inesistenti i movimenti dei calciatori non in possesso palla.

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Tutti fermi ad aspettare il passaggio del compagno ai propri piedi.  Mi chiedo: ma con che criterio è stata eseguita e viene concepita la preparazione atletica e tecnica di questa compagine? Di fatto, osservando molte partite del campionato, devo purtroppo riconoscere che vedo correre tutte le altre squadre, anche quelle apparentemente più deboli con giocatori dai nomi non altisonanti, a ritmi nettamente superiori ai nostri, e praticare schemi tecnici con una logica semplice, ma estremamente più efficace.

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Il Calcio attuale richiede velocità di esecuzione e fisicità. Tipico esempio ne è l’Atalanta, ma non solo lei. Sulla sua scia si stanno muovendo altre compagini, vedi Sassuolo, Verona e pure nei loro limiti Spezia, Benevento e Crotone, offrendo un calcio più che dignitoso e concreto.

4°) A mio modesto parere alcune cose poi mi appaiono assurde. Come per esempio la cessione di Chiesa, mi è sembrata inconcepibile l’operazione prestito di Sottil al Cagliari. Sottil in effetti, con le debite proporzioni, era l’unico sostituto naturale di Chiesa, attaccante in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Ricordo che le sostituzioni possibili sono aumentate a 5: non sarebbe stato più opportuno trattenerlo?

Attualmente Sottil è titolare a Cagliari, e a quanto vedo gioca pure discretamente bene. Questa manovra di mercato a mio avviso grida vendetta, come molte altre precedenti di cui è meglio tacere.  5°) Non riesco a comprendere pure le scelte tecniche e societarie che avvallano acquisti di calciatori a prezzi importanti, per poi risultare inutilizzati, accantonati e rivenduti o prestati senza essere quasi mai stati in campo.

6°) Un caso particolare poi vorrei dedicarlo al prestito di Lirola al Marsiglia, squadra che aveva previsto la cessione di Strootman. Il prestito non poteva essere l’occasione da sfruttare per prelevarlo e portarlo a Firenze a rinforzare il nostro centrocampo, che ne ha veramente bisogno?

Non conoscendo le vere motivazioni mi rimane il dubbio: fu per mancanza di lungimiranza, oppure strada non percorribile? 7°) Vedo troppo immobilismo in società, a cui mi sembra fare riscontro un seguito di molte persone presenti più per facciata, che per sostanza dei fatti.

8°) La situazione generale pare essere in fase di indubbio peggioramento: la Viola rimane da troppo tempo ancorata in posizioni di bassa classifica, e pure la Primavera e la squadra femminile sembrano essere in progressivo declino.

9°) Obiettivo Europa League: praticamente abbandonato subito dopo la prima parte del girone d’andata, cambiato all’occorrenza in obiettivo salvezza. 10°) Retrocessione: allo stato attuale abbiamo ancora 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, e 20  partite da disputare.

Un vantaggio quindi non tale da garantire sicurezza, soprattutto in relazione alla qualità delle nostre prestazioni. Obiettivamente siamo la squadra fra le pericolanti con la rosa migliore (vedi la presenza di diversi nazionali) ma siamo senz’anima e sostanza.

Si sta vivendo improvvisando, e questo non solo sotto l’aspetto della prestazione calcistica. 11°) Mercato invernale: quattro calciatori venduti e prestati senza alcun rimpiazzo in rosa. Le lacune pertanto risultano ancora tali e quali, mentre altre squadre hanno già fatto esordire con ottimi risultati i nuovi acquisti.

Cosa ci riserverà l’immediato futuro non è dato a sapersi. 12°) Conclusione: quindi l’ipotesi retrocessione non mi sembrerebbe poi così improbabile. La quota salvezza probabilmente si aggirerà attorno ai 38 punti. Se così fosse mancherebbero 20 punti su 20 partite da affrontare, quindi una media di 1 punto per partita.

Nulla di eccezionale verrebbe da dire, ma onestamente per quanto finora visto, io non mi fiderei troppo. A tutto esiste un limite, ma a me pare che questo limite attualmente sia stato abbondantemente sorpassato. Concludendo questo mio scritto, battuto animato dallo sconforto di una situazione dalla parvenza surreale, vi confesso che chi vi scrive è tifoso viola da lunga data, che in gioventù ha avuto l’occasione di ascoltare tramite un’antica radio Marelli a valvole la radiocronaca della finale Coppa Campioni Real Madrid-Fiorentina 2-0 del 1956 (persa peraltro immeritatamente) e gioire per le due conquiste dello scudetto annata 1955-56 e 1968-69.

Ciò che oggi si chiede non è il raggiungimento della gloria e i fasti di un tempo. Potrebbe essere sufficiente molto meno, basterebbe anche solo un calcio che profumi di dignità. Un caro saluto a tutti i veri tifosi viola! di Mario Bona, tifoso viola da una vita

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