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Articolo del tifoso - Antognoni nella Fiorentina deve esserci

Un amore viola nel segno di Giancarlo Antognoni. Per questo Ranieri e i suoi figli si augurano che l'Unico Dieci rimanga in società

Ho 84 anni appena compiuti e sono tifoso viola da tutta la vita. Vivo a Milano da sempre. Ho due figli: Luca del 1969 e Giovanni del 1978. Sono tifosi viola dalla nascita: cosa non facile per due ragazzi nati e cresciuti a Milano!

Sono cresciuti nel segno di Antognoni. Lo abbiamo amato, per come giocava e per cosa è stato: la sua fedeltà alla maglia è qualcosa di irripetibile e di quasi mai visto nel calcio.

Abbiamo cercato di vederlo da vicino tutte le volte che si presentava l’occasione.

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Una volta, a Lucca, dopo una partita amichevole di precampionato, abbiamo aspettato a lungo che Giancarlo uscisse dagli spogliatoi e quando alla fine uscì gli andammo incontro e lo salutammo e fu una grande emozione. Un’altra volta all’Hotel Brun di Milano, il sabato prima di una partita di campionato contro il Milan, lo incontrammo e gli facemmo ascoltare un nuovo inno viola che un nostro amico musicista aveva composto.

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Lui lo ascoltò ma, in verità, non ci diede molte speranze. Però abbiamo ancora e conserviamo fra i ricordi più cari la foto di Giancarlo con i miei ragazzi.

Il giorno della sua partita di addio al calcio fummo a Firenze perché non potevamo non esserci.

Ed esultammo, ancora una volta, per quel lancio a Massaro di 40 metri in diagonale da destra a sinistra. Abbiamo, per anni, festeggiato in famiglia il suo compleanno, temuto per la sua vita il giorno dello scontro con Martina, gioito per il suo no alla Juventus, abbiamo odiato i Della Valle perché non lo volevano in società.

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Abbiamo amato Commisso perché appena arrivato lo ha chiamato.

E adesso? Non capiamo bene! Ma non crediamo che non lo vogliano in società. Crediamo di sapere tutto di Giancarlo. Sappiamo che la sua intelligenza intellettuale è solamente leggermente inferiore alla sua intelligenza calcistica che era immensa.

Sappiamo che nella Fiorentina lui deve esserci, non sappiamo come ma siamo certi che Commisso è la sua gente sapranno trovare una soluzione, dignitosa e gratificante per Giancarlo ma soprattutto sapranno essere credibili e rispettosi dell’amore di tutti i tifosi come me e i miei figli.

di Ranieri Padovani
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