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Al Viola Park i giorni del giudizio: confronto tra giocatori e allenatore

Domani la ripresa, subito un confronto tra Italiano e il gruppo dopo la batosta di Lecce. Serve ripartire subito

Ritrovarsi e dirsi le cose in faccia alla ricerca di una soluzione: è quello che faranno domani Vincenzo Italiano e i suoi calciatori, subito dopo la sconfitta dolente di Lecce per modi ed effetto. Senza rimandare, senza posticipare il confronto approfittando degli otto giorni tra la trasferta in Puglia e il prossimo impegno di domenica 11 contro il Frosinone al “Franchi”.

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Con un punto in quattro partite di campionato serve una cosa sola. Anzi, due combinate: analizzare e reagire. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio. TOCCATO IL FONDO. E allora in una situazione del genere ci vogliono azioni forti, come le parole di chi ha il potere/dovere di usarle: il capitano Biraghi.

Perché la fascia al braccio non è mai scenica, ma impone un senso di responsabilità soprattutto quando i riflettori sono spenti, quando chi quella fascia la indossa e tutti gli altri sono seduti al chiuso di stanze e spogliatoi che fanno da amplificatori.

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"E’ stata una figura vergognosa, ancora di più pensando che era accaduta già due anni fa ad Empoli. Abbiamo toccato il fondo e dobbiamo guardarci in faccia per risalire". Parole forti, quelle del capitano. Senza sconti per nessuno.

RESPONSABILITA'. Per questo domani, giorno fissato per la ripresa degli allenamenti, la squadra viola la prima cosa che farà al Viola Park sarà raccontarsi quello che non va, con toni alti e con scambi reciproci di impressioni anche vivaci, che chi ha messo piede in uno spogliatoio di una squadra di calcio anche una volta sola sa benissimo che diventano poi il più forte tra i legami tra i calciatori.

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E tra i calciatori e l’allenatore. Perché Vincenzo Italiano non se ne tirerà certo fuori, quando nelle orecchie di tutti rimbomberanno ancora le parole di Biraghi sempre pronunciate venerdì notte. "Chi non ha intenzione di metterci la testa, che si faccia da parte.

Non si può staccare la spina così, prima della fine della partita. Non è possibile che succeda e non lo accetto". Un grido di dolore, un grido di riscossa. Da qui deve ricominciare la Fiorentina.


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