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Abbracci e strette di mano, passaggio di consegne tra Montella e lo staff di Pioli

Poi allenatore e Corvino a colloquio con la squadra: un confronto per restare uniti con l'obiettivo Coppa Italia.

Un po' come nella cerimonia della campanella, dove all’inizio di ogni legislatura a Palazzo Chigi avviene lo scambio di consegne tra il vecchio e il nuovo presidente del Consiglio, lo staff di Pioli ha passato il testimone della Fiorentina a Montella e il suo team.

Un momento speciale visto che, mentre l’Aeroplanino assieme al fratello e al manager arrivavano a Firenze, il numero due delll’ex tecnico, Murelli, assieme ai preparatori Osti e Perondi finivano di ritirare i propri strumenti di lavoro dal centro sportivo, salutando poi tutte le persone (magazzinieri e maschere) con cui hanno condiviso questi ultimi due anni a dir poco intensi.

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Così scrive La Nazione. STAFF. Insieme a loro anche i match analyst Gianmarco Pioli (figlio dell’allenatore) e Luciano Vulcano, i più giovani della truppa che fino a martedì pomeriggio - pur nel caos generale - hanno diretto l’allenamento della squadra.

A totalizzare l’attenzione, tuttavia, è stato il ritorno ai «Campini» di Montella a quattro anni di distanza. Arrivato poco dopo le 10 e, dopo il pubblico saluto a Murelli, a lungo a colloquio con il dg Corvino, il ds Freitas e il club manager Antognoni.

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Poco dopo sono arrivati anche i suoi collaboratori, vecchie e nuove conoscenze viola, che da ieri si sono messi a lavoro per guidare la squadra in questo finale di stagione: il primo a raggiungere Firenze è stato il vice Daniele Russo, seguito a ruota dai preparatori Cristian Savoia e Mauro Innaurato, belga di origini di italiane che l’ex Siviglia ha voluto con sé due anni fa ai tempi del Milan, dopo il divorzio con lo storico collaboratore Emanuele Marra.

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CONFRONTO CON LA SQUADRA. Poi il momento più delicato: l’impatto con la squadra, avvenuto lontano da occhi indiscreti ma alla presenza di Corvino, il primo a parlare per introdurre il tecnico. Un confronto chiaro e diretto negli spogliatoi dove Montella, pur comprendendo la fase di disorientamento vissuta del gruppo, ha richiamato la squadra all’unione sottolineando come da domenica fino al termine della stagione la sola parole d’ordine debba essere l’unità di intenti per concludere in modo dignitoso il campionato e provare a ribaltare il risultato della semifinale d’andata di coppa Italia il 25 aprile.

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