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Viviano: "Sono viola, ma sarei stato ingombrante. Drago sta facendo bene. Con Montella..."

L'ex portiere viola poteva tornare in estate, ma le strade non si sono riunite. Sul Franchi: "Se non si può ristrutturare, serve il coraggio di andare avanti".

«Il Franchi? Tutta la mia gioventù è legata a questo stadio, vidi la prima partita nel 1992, ma noi italiani restiamo troppo ancorati al passato. Se non è possibile ristrutturarlo, bisogna avere il coraggio di andare avanti».

Emiliano Viviano, fiorentino doc, nonostante la carriera lo abbia portato lontano dalla sua città, resta tifosissimo della Fiorentina. Parla così in un'intervista al Corriere Fiorentino: «Voglio un bene dell’anima al Brescia, ma quando gioca contro la Fiorentina io mi sento viola».

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ATTACCANTI.  «Ribery è un grande campione e tecnicamente tutti lo sapevamo, quello che mi sorprende è la tenuta fisica e la voglia di fare che mi ha confermato anche Montella. D’altronde i campioni sono campioni sempre. Chiesa è fenomenale e secondo me ha margini di crescita.

Conosco lui e suo padre, per me è ancora un bambinone, ha tutto per diventare il miglior giocatore italiano del futuro, ha tanta qualità, forza e gambe». MERCATO. La Fiorentina poteva avere lei, Tonali e Balotelli in squadra.

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«Per quanto mi riguarda va bene che ci sia Dragowski. Tonali credo si adatterebbe subito al gioco di Montella mentre Balotelli avrebbe dovuto cambiare modo di giocare visto che Montella usa due false punte. Ma credo che con Balo avrebbe cambiato il mister.

Ora con questo 3-5-2 ha trovato la quadra ma lui sa giocare con tutti i moduli e secondo me questa Fiorentina cambierà sistema prima o poi». RITORNO. Ora si allena con la Samp, da svincolato: «Con Pradè c’è un legame molto forte e quest’estate c’era venuta l’idea che potessi venire.

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Poi però, come ha spiegato lo stesso direttore, la Fiorentina ha scelto di puntare su un portiere giovane e bravo come Dragowski ed io, figlio di Firenze, sarei stato ingombrante. Così ho accettato volentieri l’invito della Samp, anche perché a Genova ho un’attività.

Non so, poi cosa accadrà a gennaio. E' stato l'ultimo treno viola? Ho la Fiorentina nel cuore, sarebbe sempre un onore. Dragowski ora sta facendo bene, ha qualità e se riesce a gestire le pressioni può continuare a fare bene».

FIORENTINA ATTUALE. «Mi piace tutto, l’allenatore, la squadra, la società e l’ambiente. Ed è più avanti di quanto mi aspettassi perché non era facile cambiare tutto e fare bene. Quando sono stato a vedere Fiorentina-Sampdoria ho parlato venti minuti con Montella, si era tolto un peso con la vittoria, mi ha detto che era la prima volta che andava a cena tranquillo.

Credo che la vittoria a San Siro abbia dato la vera svolta psicologica». RAPPORTI. Con Montella il rapporto non era così buono alla Fiorentina.  «Non ci eravamo presi, tutto qua, ma ci siamo chiariti e lo stimo molto».

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