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Una (breve) attesa, che non cambierà il finale

Non sarà oggi il giorno dell'annuncio, forse nemmeno domani, del cambio sulla panchina della Fiorentina. Ma ormai non ci sono più dubbi

Sarà Fabio Grosso il nuovo tecnico della Fiorentina. Oggi, domani, la prossima settimana, a questo punto poco cambia per quanto riguarda il finale di una storia già scritta. La fumata bianca arrivata ieri è da considerarsi tutto sommato definitiva. Mancano alcuni passaggi, com'è noto. In primis con Paolo Vanoli, che ha capito da giorni come finirà la vicenda. Tra l'altro tra due giorni (sabato) scadrà l'opzione in favore della Fiorentina per prolungare il suo contratto. In quel momento saprà con certezza - al netto di confronti precedenti - che non sarà più l'allenatore della Fiorentina. 

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NODO STAFF. Per quel che riguarda Grosso, invece, i tempi dipendono da alcuni aspetti accessori che andranno sistemati nelle prossime ore. Non con il tecnico romano (già d'accordo per un biennale con opzione a 1,2 milioni a stagione), quanto per quel che riguarda il suo staff. Servirà una mini trattativa con il Sassuolo, anche perché a livello di organico la Fiorentina ha già in casa una serie di professionisti che hanno fatto già parte dello staff sia di Pioli che di Vanoli (Bianchi e Dall'Omo i preparatori dei portieri, Tordi il match analyst, Butini il preparatore atletico, Nizelik il collaboratore tecnico). A questi, con l'arrivo di Vanoli, si sono aggiunti - promossi dalla Primavera - il preparatore Mazza e il match analyst Sandri. Professionisti che lavorano per la Fiorentina e non portati direttamente dai vari allenatori. Per questo servirà anche un'opera di amalgama. Difficile che Grosso possa portarsi dietro lo staff al completo avuto al Sassuolo. Non in discussione il ritorno a Firenze di Raffaele Longo, storico vice di Grosso ed ex regista dell'allora Florentia Viola nella stagione 2002/2003. 

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INDENNIZZO. In ogni caso, come detto, alcuni elementi la Fiorentina dovrà ‘liberarli’ dal vincolo contrattuale col Sassuolo con un indennizzo. Si parla del cartellino di Nzola o di un'operazione di altro tipo, ovvero l'acquisto di un calciatore neroverde, il primo nome fatto è stato quello di Laurientè. Al momento però solo ipotesi. 


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