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Un divario da colmare, ma con quale progetto? Bergamo festeggia, Firenze si interroga

Fiorentina ancora dietro l'Atalanta, anche l'Europa League è inarrivabile per i viola. Sogni Champions naufragati (ancora) a gennaio. E da Commisso silenzi che fanno rumore

Ultima volta più beffarda e crudele non poteva esserci. Giocare in uno stadio rinnovato e in festa, a casa di chi ce l’ha fatta e già pregusta la sfida di agosto con il Real Madrid per una storica Supercoppa europea. Doverlo fare con il fardello di Atene, con il marchio degli sconfitti sulle spalle.

Un popolo, quello nerazzurro, che plana sulla cresta dell’onda con i capelli della Dea al vento mentre in casa viola l’onda è stata persa, ancora una volta a gennaio (nel 2022 la cessione di Vlahovic, nel 2024 con i mancati acquisti) e a ribollire è solo la delusione.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. DIVARIO. L’invidia è un sentimento di certo poco nobile, ma ieri a Firenze non poteva che trovare terreno fertile. Il divario con la favola nerazzurra resta palpabile, uno schiaffo per una Fiorentina costretta a guardare in faccia la realtà.

Quella di un club che nella classifica perpetua della serie A si trova al quinto posto assoluto ma che negli ultimi otto campionati, solo una volta (il primo anno di Italiano) è riuscita a stare davanti all’Atalanta. D’altronde anche questa stagione ha confermato come la dimensione della Fiorentina sia al massimo quella della Conference League.

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La certificano le parole di addio di Italiano ora in cerca di progetti più ambiziosi, la definiscono le classifiche degli ultimi tre anni insieme alle due finali perse: i viola pur restando in Europa, hanno fallito il salto di categoria.

ORIZZONTI. Se all’arrivo di Commisso era lecito immaginarsi un’orizzonte Champions al termine dei primi cinque anni di gestione, si deve invece prendere atto di come anche l’Europa League al momento non sia alla portata del club.

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È allora soprattutto da questa consapevolezza che nasce il duro comunicato della Fiesole in cui lo stesso Commisso è stato chiamato più volte in causa. Una presa di posizione a cui però è seguita la partenza immediata di Commisso per gli Stati Uniti.

Quanto i due avvenimenti siano collegati verrà a questo punto chiarito martedì nella conferenza stampa in cui dovrebbero essere il dg Ferrari e il ds Pradè a illustrare i programmi futuri. Di certo da chiarire ci sarà anche il rumoroso silenzio del patron dopo Atene.

Ma soprattutto, ed è forse la questione centrale, sarà importante capire come il club valuti davvero questa stagione e se abbia intenzione di mettere in discussione le proprie scelte. Se così non fosse, se il club invece rivendicherà esclusivamente i propri meriti rigettando al mittente ogni critica (scenario probabile) difficilmente si potrà pensare a un cambio di passo, in campo e fuori, nel prossimo futuro.

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