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Un anno di Ribery: da campione a leader. MVP, infortunio e ripartenza: pronto a trascinare ancora la Fiorentina

Era il 21 agosto 2019 quando Franck sbarcava a Firenze tra l'entusiasmo dei tifosi viola. Ora è sempre più leader

Giocatore, campione, leader. Quasi anche allenatore e uomo mercato. Franck Ribery e la Fiorentina, un binomio nato un anno fa nella prima calda estate di Commisso, passato attraverso le difficoltà di una stagione complicata, e consacrato grazie all'umiltà e alle giocate di un uomo che a 37 anni è ancora capace di trascinare una squadra e una città intera.

"Acquisto mediatico", si affrettò a dire qualcuno. "Ormai è finito", pensarono in molti. Invece, da quel 21 agosto 2019, il campione francese ha dimostrato ancora una volta a tutti cosa voglia dire essere un fuoriclasse,dentro e fuori dal campo.

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L'ACCOGLIENZA E LA VOGLIA DI MIGLIORARSI. Quell'accoglienza da oltre 10 mila persone al Franchi come non si vedeva da tempo, i consigli ai giovani e non solo: Ribery si è messo subito a disposizione di tutti, tra i suoi 'noti' scherzi e la voglia di lavorare.

Come e più di sempre. La nottata passata ad allenarsi al centro sportivo dopo la sconfitta alla 2° giornata con il Genoa, le mattinate con sveglia all'alba per presentarsi al top alla ripresa post-lockdown. Al Bayernaveva vinto di tutto, a Firenze si è confermato leader.

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Pur in una stagione complicata: la Fiorentina che non ingranava con Montella, il battibecco per la sostituzione con la Lazio e la squalifica di tre giornate. Fino al lungo infortunio alla caviglia per l'entrata di Tachtsidis contro il Lecce.

INFORTUNIO E RIPARTENZA. Non a caso la Fiorentina è andata in picchiata da lì, dal rapporto non più sereno tra l'Aeroplanino, Franck e parte del gruppo, e dall'infortunio del francese. Poi l'arrivo di Iachini, la lunga riabilitazione e il ritorno ai suoi livelli.

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Con un rendimento fisico fuori dal normale per un atleta di 37 anni reduce da diversi infortuni in carriera. Ne ha giocate 10 su 10 dall'inizio, ogni tre giorni, sotto il caldo estivo, contribuendo in maniera decisiva a portare la Fiorentina verso la salvezza.

Non solo con le giocate in campo, spesso spettacolari. Sarebbe troppo poco citare solo la standing ovation di San Siro contro il Milan o i gol contro Atalanta e Lazio. O ricordare i premi come MVP della Serie A di settembre o come miglior giocatore della stagione secondo i tifosi.

Ma anche, e forse soprattutto, fuori dal terreno di gioco Ribery ha stupito tutti. UOMO MERCATO. Con l'esempio di un campione che non smette mai di lottare e di volersi migliorare. Con il carisma di chi sa trascinare i compagni, premiato anche con la fascia di capitano nel finale di campionato.

Uomo immagine per la società, tanto da fare da 'richiamo' per alcuni suoi ex compagni al Bayern (Mandzukic, Javi Martinez, Gotze) ma non solo (vedi Thiago Silva). Un 'garante' delle ambizioni viola, ben più alte del 10° posto conquistato nella prima stagione di Rocco.

Al di là delle ultime parole del presidente viola: i giocatori seguiti, sondati, contattati nelle ultime settimane fanno capire il livello dei calciatori che la Fiorentina vuole prendere. LEADER. Per questo Ribery è anche una sorta di uomo mercato per la Fiorentina, così come il suo rapporto con Iachini è stato più che un valore aggiunto per la conferma di Beppe da parte di Commisso.

Franck, campione che ha vinto di tutto in carriera, non è venuto a Firenze per 'svernare', ma per far crescere la Fiorentina. Lo ha ribadito più volte: "Con 2-3 grandi calciatori e la crescita dei nostri giovani credo che potremmo toglierci delle belle soddisfazioni molto presto", disse un mesetto fa.

Nel mezzo anche la grande paura per il furto subito nella sua villa a Bagno a Ripoli, con lo sfogo via social e l'allarme di poterlo perdere dopo un solo anno. SI RIPARTE DA FRANCK. Niente di tutto ciò, però: il timore è rientrato in fretta, la società e i "tifosi veri" (come disse Ribery) si sono stretti intorno al loro campione.

Che, semplicemente, cambierà casa con la moglie Wahiba e la sua famiglia. Un tassello importante per stare in serenità all'alba della sua seconda stagione viola. Un anno fa lo sbarco a Firenze, avvolto dall'affetto dei tifosi.

Adessoo scelto come testimonial per la nuova maglia. La Fiorentina riparte da Ribery, che anche nelle brevi vacanze ha avuto modo di allenarsi a fondo. Una certezza non da poco per mister Iachini.

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