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Tra campo e mercato, per Prandelli è un labirinto. Kouame era alla porta, adesso diventa fondamentale

Obiettivo far bene contro il Cagliari, ma queste settimane di mercato sono difficili da gestire per Cesare Prandelli. In diversi con la valigia in mano, Kouame bloccato

Districarsi tra campo e mercato è spesso complicato. Anzi, tutti gli allenatori interpellati sull’argomento diranno che il mese di gennaio è quello più complesso da gestire. Gente che va, gente che viene. Procuratori presenti in massa al centro sportivo, calciatori chiaramente distratti dalle voci di mercato che li riguardano.

Insomma, venendo a noi, non semplice per Cesare Prandelli gestire queste settimane.

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Prendete Kouame. Ai margini fino a pochi giorni fa. Solo spezzoni per l’attaccante ivoriano, scontento del poco impiego e forse pentito di aver scelto la Fiorentina.

Lo scorso gennaio si immaginava ben altro percorso in maglia viola. Il recupero dall’infortunio, poi lo stop del campionato, la ripresa. Insomma, tutto un po’ strano per chi aveva bisogno di continuità per tornare al 100%. Cessione quasi fatta?

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Si, fino a mercoledì scorso. Con l’infortunio di Ribery la Fiorentina ha bloccato tutto. Crystal Palace, Torino (ha senso rinforzare una squadra che lotta insieme alla Fiorentina nei bassifondi della classifica?), Verona. Tutti in fila ed in attesa.

Perché il mercato non manca a questo ragazzo, ma ora c’è da prendere il posto di Ribery. Sicuramente contro il Cagliari, molto probabilmente anche con l’Inter in Coppa Italia. In tempo di mercato è così: un giorno sei alla porta, il giorno dopo sei titolare.

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Questi giorni con vista Cagliari sono così.

Caotici, pieni di notizie ed indiscrezioni. Alla sfida contro gli uomini di Di Francesco, importantissima, si pensa ancora poco. C’è da trovare una punta che faccia gol ma che non metta in ombra Vlahovic. Un sotto punta che salti l’uomo e crei superiorità numerica da schierare quando Ribery non ci sarà (mica facile trovarlo forte part-time), un centrocampista che detti i ritmi e, per finire, un esterno destro capace di attaccare, ma anche di difendere.

Insomma, quel che non sono nell’ordine Caceres (troppo difensore), Lirola (troppo offensivo, andrà probabilmente in prestito al Marsiglia) e Venuti (jolly di riserva, ma non un titolare).

Tanta carne al fuoco per Pradè e Barone, così come per Prandelli che deve preparare al meglio la sfida del Franchi, quando domenica sarà ormai tardo pomeriggio.

Attesa per capire chi giocherà sulla linea mediana. Amrabat regista o mezzala? Enigma complesso. Al posto di Castrovilli potrebbe esserci Bonaventura. L’altra maglia se la contendono Pulgar (chiesto dal Cagliari) e Borja Valero.

Ci sarebbe anche Duncan, che però più che notizie da Prandelli aspetta ormai news dal suo procuratore.

In attacco, come detto, Vlahovic dovrebbe essere supportato da Kouame. L’alternativa rimane Eysseric, con Cutrone già a nuova destinazione.

Con l’ivoriano in campo dal 1’ Prandelli non avrà in panchina nessun cambio per forzare la partita nella ripresa, qualora ce ne fosse bisogno. Certo, ci sarebbe anche Montiel, un altro al quale ci si è già aggrappati nel momento del bisogno, per poi rimandarlo nel dimenticatoio.

Ah, a proposito. Pure lui se ne andrà.

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