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Tornerà presto il sereno, anche su Firenze e sulla Fiorentina. Positivi in aumento, e del futuro (del calcio) non vi è certezza

Raffica di calciatori viola positivi al coronavirus. Tutti in quarantena nella speranza che tutto passi al meglio ed in fretta. Del futuro della stagione non vi è certezza

VLAHOVIC E GLI ALTRI. Per fortuna stanno tutti bene. Da Dusan Vlahovic a Patrick Cutrone fino a capitan German Pezzella. Il calcio c’entra fino ad un certo punto in questo caso, purtroppo, anche se una sospensione del pallone più rapida, forse, avrebbe potuto evitare questa diffusione tra calciatori e staff.

Questo maledetto virus che ha fermato lo sport, paralizzato l’economia e bloccati a casa, non è ancora un brutto capitolo da potersi buttare alle spalle. Gli esperti sono stati chiari: in questo weekend e nei prossimi giorni è atteso il picco dei casi anche nel centro italia e nel Sud.

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Gli spostamenti che hanno costretto il Governo a dichiarare tutta l’Italia zona rossa, purtroppo, hanno provocato questo scenario. E dunque, da ogni parte, continuano gli appelli allo stare in casa e seguire le direttive. Intanto la Fiorentina si ritrova alle prese con un moltiplicarsi di casi, purtroppo, di positività.

SPERANZA.

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L’augurio, che è più di una speranza, che tutti ci possiamo fare è che la disastrosa conta di coloro che risultano positivi al Covid-19 sia al più presto definitiva. Per i calciatori, i membri dello staff, i dirigenti, viola e non solo e per tutti gli altri.

Addetti ai lavori e gente comune. Perché non ne possiamo più di bollettini, numeri di contagiati e decessi. Le misure di quarantena che già erano scattate negli scorsi giorni in casa viola sono e saranno ancor più rigide. La sospensione degli allenamenti al centro sportivo era già scattata da giorni, ma questo virus, purtroppo, non è prevedibile e colpisce chi e come vuole.

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Per questo è fondamentale rispettare le regole e i consigli degli esperti, come continuano a ripetere anche gli stessi contagiati della Fiorentina.

FUTURO. Cosa possa accadere al resto della stagione non è ancora dato saperlo.

Impossibile fare previsioni. La Fiorentina, tutta, dovrà stare in quarantena per 14 giorni, e la speranza che non venissero fuori altri casi è risultata vana. La ripresa di una attività agonistica, insomma, è ben lontana dal weekend di inizio aprile quando si pensava di poter far ripartire le cose in origine.

In primis nei pensieri di chi deve uscirne nel migliore dei modi da questa malattia, ovvero i colpiti stessi, ed anche in chi in questo momento ha ben altro a cui pensare. Perché in questo momento pensare al calcio è proprio tra le ultime cose, anche in chi lo deve raccontare.

TORNERA’ IL SERENO.

La situazione, insomma, è complicata. E la luce in fondo al tunnel ancora è lontana. Ma c’è. Lo sappiamo, e non perché siamo veggenti, ma perché gli esperti che avranno pur commesso qualche errore nelle prime fasi di diffusione di questo maledetto Covid-19, non si stancano mai di ricordarlo: seguiamo le regole, evitiamo contatti con altre persone, e tutto questo, come ha detto German Pezzella, resterà solo una storia da raccontare.

Di quelle buie, tristi, e brutte. Ma dal lieto fine.

Tornerà a splendere il sole su Firenze, sulla Fiorentina, sull’Italia. Su tutti noi, e sul tutto il mondo, perché ormai è ovunque questa pandemia. E sarà bellissimo poter ammirare quel sole di nuovo, ancora, stavolta non più solo dal terrazzo di casa ma all’aria aperta, in mezzo alla gente.

Magari sui gradoni di uno stadio, al Franchi, tutti abbracciati. Basta solo attendere e fare come ci dicono.

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