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Torna Solomon, Gud può lasciargli il posto. Vanoli studia l'evoluzione del modulo per farli giocare insieme

Difficile pensare che Parisi rimanga fuori. Si alterneranno per le tante partite, ma c'è un'evoluzione che Vanoli sta studiando

Cominciamo da una premessa. Quando riprenderà la stagione, alla vigilia di Pasqua al Bentegodi contro il Verona, la Fiorentina entrerà nel classico tour de force coppa-campionato che ormai conosciamo bene da quattro stagioni a questa parte. Il che vuol dire sei partite in ventidue giorni (Verona, Crystal Palace, Lazio, Crystal Palace, Lecce, Sassuolo), dal 4 al 26 aprile. Premessa per dire che ovviamente ci sarà spazio per tutti. Vanoli dovrà attingere a piene mani dalla sua rosa per continuare a mettere mattoncini salvezza e provare a superare lo scoglio inglese in Conference League. Una domanda però serpeggia da giorni. Con il ritorno di Solomon, che tanto bene stava facendo largo a sinistra, e con un Parisi che appare intoccabile, che ne sarà di Gudmundsson? 

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GUD, BOTTINO COMUNQUE NON MALE. Domanda lecita, anche se l'islandese nell'ultimo periodo ha dimostrato di essere vivo, con un paio di reti e il tiro che ha propiziato il pari di Ndour contro l'Inter. E tutto sommato il suo bottino stagionale (9 gol e 6 assist) non è da buttar via anche se le sue prestazioni hanno spesso lasciato un po' dubbiosi per buona parte della stagione. Per dire la verità il feeling tra Gud e Firenze non è mai scattato. Colpa di aspettative enormi su di lui, che non è stato capace fin qui di assecondare. Ma questo adesso conta poco. Conta finire bene la stagione, con Albert, Solomon e tutti gli altri. 

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EVOLUZIONE 4-2-3-1. Detto che sul doppio fronte coppa-campionato lo spazio ci sarà per tutti, la domanda di cui sopra se l'è posta anche Paolo Vanoli. Impensabile l'esclusione di Parisi, che comunque potrà tornare buono anche per far rifiatare Gosens a sinistra. Solomon può giocare anche a destra, ma è sul versante mancino che rende di più. Lì dove adesso gioca Gudmundsson. Una frase del tecnico domenica scorsa conferma quel che si sospettava da giorni. «Volevo mettermi 4-2-3-1, ma non avendo Mandragora non l'ho potuto fare». Altra premessa, la Fiorentina adesso sembra aver trovato un equilibrio tattico da preservare con questo 4-1-4-1 che ha portato risultati. Ma l'evoluzione intriga. Proprio perché con il 4-2-3-1 troverebbero posto sia Solomon, a sinistra, che Gudmundsson, dietro alla punta. Ed eventualmente pure Parisi (o Harrison) largo a destra. Un'idea, sulla quale la Fiorentina lavorerà anche durante questa sosta. Magari non per attuarla dall'inizio, ma nel corso delle partite può essere una variabile interessante.

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