Tocca ai Della Valle e Corvino, serve cambiare le strategie. Pioli è stato chiaro
Il campionato della Fiorentina termina nel peggiore dei modi. Non solo per la seconda sconfitta consecutiva nelle ultime due giornate, quando in ballo c'era il futuro in Europa League, ma per il modo in cui i viola hanno giocato.
Ha certamente ragione Pioli quando afferma che nessuno come loro può capire come si è vissuti e si sta vivendo all’interno dello spogliatoio dopo la morte di Davide Astori. Ma proprio per quanto di bello e buono fatto dopo la scomparsa del ‘Capitano’, le partite contro Cagliari e Milan dovevano essere preparate e giocate in maniera diversa.
Certo, si dirà che tra squalificati, infortunati e indisponibili non era facile scegliere una squadra competitiva ma la posta in gioco era tanta e quindi si doveva fare meglio e diversamente.
Resta il fatto che comunque bisogna fare i complimenti a Pioli e alla squadra. Per il valore della rosa, per la tragedia di Astori, questa Fiorentina ha superato spesso i propri limiti. Non era facile reagire come hanno fatto, soprattutto mettendosi in testa di arrivare a conquistare un posto in Europa League.
Purtroppo alla fine così non è stato.
Ci riproveranno la prossima stagione, l’ha fatto capire Pioli ("Non voglio né spengere entusiasmi né dare illusioni"), l’ha detto Andrea Della Valle. Ma per poterlo fare, dall’inizio alla fine del campionato, serve una squadra diversa.
Più competitiva di quella di oggi. A inizio stagione in molti avevano sottolineato che la rosa della Fiorentina era da metà classifica, che avrebbe potuto lottare dal settimo-ottavo posto al decimo. Alla fine la squadra è arrivata ottava.
Ma per il prossimo anno serve molto di più.
Pioli alla vigilia della gara contro il Milan è stato molto chiaro: si aspetta che la squadra sia rinforzata perché sicuramente le sei che quest’anno erano davanti il prossimo anno lo saranno sempre e poi ci sarà da capire come club del calibro di Torino e Sampdoria si rafforzeranno e quali saranno i loro obiettivi.
Servirà trattenere giocatori come Chiesa, Simeone, Pezzella, Milenkovic, Veretout, Biraghi, forse Vitor Hugo e Benassi.
Servirà affiancare a loro nuovi titolari che abbiano qualità e quantità per consentire alla squadra di fare un passo in avanti. E servirà una panchina all’altezza, per dare così a Pioli quelle alternative che per un motivo o l’altro quest’anno non ha avuto.
E con tutta probabilità serviranno non uno ma due portieri. Non lo dice solo la ‘sciagurata’ gara contro il Milan, ma la valutazione generale di tutta la stagione. Su Dragowski la decisione di non andare più avanti assieme era già stata presa, e adesso per Sportiello il futuro è tutto da decidere.
Per tutto questo, però, servirà cambiare le strategie societarie.
Vedremo quello che il CdA della Fiorentina dei prossimi giorni comunicherà. Per tornare a essere competitivi, con giocatori e sponsor (ancora una volta uno dei tanti problemi irrisolti da anni) che sposino un progetto in prospettiva, ambizioso, sarà necessario che i Della Valle tornino a investire come in passato.
Difficile: a oggi ci è fatto sapere che i soldi a disposizione di Corvino per fare il mercato sono circa una decina di milioni che potrebbero diventare venti con l’aumento dei diritti televisivi.
Per il resto si dovrà attingere dalle operazioni di mercato e quindi in uscita, se il monte ingaggi sarà aumentato. Attualmente è attorno ai 35-37 milioni.
C’è chi ha detto che tornerà sui 50 milioni. Ma questo, se avverrà, sarà in maniera graduale nei prossimi anni e non in una stagione sola.
È chiaro che la differenza è netta.
Infine, cambiare il target di giocatori. Pioli nel dopo partita contro il Milan ha chiesto alla società per il prossimo anno una rosa numericamente ristretta per avere maggiore competitività all’interno del gruppo.
Questo senza dubbio potrà aiutare Corvino nella ridistribuzione del monte ingaggi, ma la domanda che ci si pone è: la Fiorentina continuerà a puntare su giovani, su scommesse, su giocatori quasi sconosciuti oppure si punterà a prendere giocatori con qualità, personalità e da subito di sicuro affidamento tecnico-tattico?
La riposta nei prossimi giorni, perché da oggi parte il mercato della Fiorentina e speriamo tutti che lo sia di rafforzamento per puntare a tornare in Europa.
Tre anni lontano dalle coppe non sono pochi, per una proprietà importante, ambiziosa, come i Della Valle, per una città come Firenze, per una tifoseria come quella viola.



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