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Tante scuse e nuove promesse: così riparte la Fiorentina

La conferenza stampa con i massimi dirigenti viola e la sorpresa del nuovo allenatore. Poi le scuse del presidente Commisso

L’arrivo di Palladino, le scuse di Commisso e quella volontà più volte nominata di alzare l’asticella per far crescere la Fiorentina. Nel nuovo corso viola la parola d’ordine è «ambizione». Un desiderio salito alle stelle dopo la finale di Conference ad Atene e che la società ha scelto di rendere pubblico a pochi giorni di distanza dal duro comunicato della Curva Fiesole che criticava anche l’operato della proprietà.

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Scrive il Corriere Fiorentino. Da Commisso insomma nessun passo indietro. Il patron viola anzi ha teso la mano ai tifosi che lo criticavano e ha ribadito di non voler mollare: «Chiedo scusa per non aver parlato dopo Atene — scrive Commisso in una lettera — ma la delusione era enorme.

E chiedo scusa per il mercato di gennaio, nel quale non siamo stati bravi a trovare le condizioni per migliorare la squadra. Sono il primo a essere deluso dell’ottavo posto in campionato, ma è curioso che nei momenti difficili escano voci di cessione del club: noi non molliamo e vogliamo continuare a crescere e mantenere la Fiorentina in Europa». Al Viola Park non sono stati giorni semplici.

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Le facce del neo d.g. Alessandro Ferrari e del d.s. Daniele Pradè, seduti nell’enorme Media Center del nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli, raccontano che il trauma post finale ha lasciato scorie pesanti.

I toni però sono molto diversi dal recente passato

Niente più (almeno per ora) nemici da attaccare, giornalisti cattivi o colpevoli da dare in pasto ai tifosi, ma semmai ammissioni di colpa (anche di Commisso, un inedito di questi 5 anni viola) per quello che poteva essere e non è stato.

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E tanta volta di esaudire i desideri di una città ferita, ma appassionata come poche: «C’è desiderio di arrivare in alto, dovremo essere bravi ad alzare l’asticella — dice Ferrari, per la prima volta davanti ai microfoni dopo la promozione da responsabile della comunicazione a d.g.

— Come? Il budget non sarà un problema, questa proprietà ha dimostrato che quando è interessata a un affare lo porta a termine. Commisso è felicissimo di avere la Fiorentina e non esiste alcuna trattativa per un cambio di proprietà».

Tenere i conti in ordine comprando giocatori all’altezza delle ambizioni. Il compito che attende i viola non è semplice, anche perché la mancata qualificazione all’Europa League frena i ricavi. I dirigenti viola però, dopo mesi di silenzi o mezze parole fatte uscire dal sito ufficiale, stavolta ci mettono la faccia.

E questo, se non altro, è il segnale che qualcosa potrebbe davvero cambiare all’interno del club.

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