Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Solomon, futuro in bilico. Ma nelle ultime tre partite deve alzare il livello per giocarsi una chance

L'esterno israeliano aveva subito convinto, salvo poi fermarsi per otto gare. Quando è tornato è parso frenato

Che fare con Manor Solomon? La Fiorentina ci sta pensando, i tifosi sono divisi. Di certo lui nelle ultime partite non ha contribuito con le sue prestazioni a far pendere la bilancia dalla parte del riscatto, fissato col Tottenham intorno ai 10 milioni di euro. Ha ancora tre partite per convincere Fabio Paratici a riscattarlo ma di certo dovrà alzare il livello rispetto alle ultime uscite anche per lasciare negli occhi prestazioni di sostanza. 

sponsored

MONTAGNE RUSSE. L'avvio di esperienza in riva all'Arno è stato ottimo. La Fiorentina aveva bisogno come il pane di qualcuno che puntasse e saltasse l'uomo. Qualità indiscutibile, la si è vista subito. Il momento migliore tra fine gennaio e inizio febbraio, con i gol a Napoli e Torino. Poi il 26 febbraio l'ingresso forzato per riprendere la qualificazione in Conference dopo lo 0-3 dello Jagiellonia al Franchi. Missione compiuta nei supplementari, ma infortunio dell'esterno che ha fatto mangiare le mani a Vanoli per diverse settimane. Perché poi la lesione non è stata di basso grado. Anzi. Doveva rientrare a Verona dopo la sosta, in realtà lo si è rivisto il 13 aprile per pochi minuti contro la Lazio. Otto partite saltate nel cuore della stagione. E quando è tornato non ha brillato. Un assist nel ritorno col Crystal Palace, poi una serie di prestazioni incolore con Lecce, Sassuolo e Roma. I dubbi sono però fisici, non tanto tecnici.

sponsored

TRE CHANCE. Di occasioni ne ha altre tre. A cominciare da domani, quando riprenderà il suo posto sulla corsia mancina, lì dove a tratti era sembrato veramente a proprio agio prima di farsi male. Vanoli si aspetta qualche giocata di classe, Paratici vuol capire se provare a puntarci oppure no. Dieci milioni non sono pochi, ma è pur vero che in Europa di esterni forti a quella cifra non ce ne sono. Alzare il livello vorrebbe dire spendere molto di più. Tanto, se non tutto, dipenderà anche da chi arriverà sulla panchina viola. A Grosso - per esempio - potrebbe far comodo nel 4-3-3 che ha adottato anche al Sassuolo. Discorso comunque prematuro. Ma Manor deve battere un colpo prima della fine del campionato. Genoa, Juventus e Atalanta per convincere la Fiorentina a investire su di lui.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE