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Segnali (finalmente) positivi. Il calendario va sfruttato, come il vento che sembra cambiato

Classifica più corta. La Fiorentina deve sfruttare il momento e il calendario. Oltre ai buoni propri segnali

Il bottino è ovviamente ancora disastroso. Il 5-1 inflitto all’Udinese, rimasta in dieci per tutta la partita, non deve illudere ma, intanto, qualche progresso si è visto da parte della Fiorentina. 

La classifica vede i viola ancora lontani dalla zona salvezza cinque lunghezze, che però potrebbero diventare due in caso di vittoria al Tardini sabato. Un’utopia pensare ad un filotto di successi dopo quanto visto giusto pochi giorni fa a Losanna (prima ancora col Verona, prima ancora col Sassuolo etc), ma oltre alla speranza che la vittoria coi friulani abbia accesso la Fiorentina c’è anche una serie di fattori che potrebbero venire in contro alla causa gigliata.

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Oltre alla scossa Paratici, si sono ritrovati Gudmundsson e Kean, si è rivisto un buon Fagioli e un atteggiamento in campo decisamente differente rispetto alle precedenti uscite. C’è poi un calendario che va sfruttato al massimo: sabato la Fiorentina sfiderà il Parma, mentre Genoa, Pisa e Verona avranno impegni contro Roma, Juventus e Milan. Vincendo sabato, dunque, la Fiorentina potrebbe recuperare in un colpo solo 3 punti a tutte le quattro squadre che la precedono in graduatoria. Vero è che Parma ed Hellas dovranno recuperare una partita, che comunque vedrà i ducali sfidare il Napoli e gli scaligeri il Bologna.

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Fin qui discorsi oggettivi. Poi c’è anche una serie di aspetti che riguardano le sensazioni: il vento della sorte è cambiato. L’espulsione del portiere dell’Udinese dopo una manciata di minuti ne è l’esempio, così come l’inferiorità numerica del Genoa dopo ancora meno secondi di gioco e la vittoria in pieno recupero dell’Atalanta a Marassi. Specifica, la Fiorentina non è ultima in classifica e fino alla gara con l’Udinese ancora a 0 vittorie per chissà quali sfortune, anzi. Però, nella drammaticità del momento, può essere un incentivo emotivo pensare che le cose inizino a girare a pro tuo. Il gol sbagliato da Dodo a porta vuota col Bologna, quello di Gosens con la Roma, il gol subito al 93’ con l’Hellas, quello al 90’ a Cagliari e al 92’ col Como e altri episodi, al netto che la Fiorentina meritasse o meno, potevano raccontare una situazione di classifica meno disastrosa se solo fossero andati in un’altra maniera. Lo ribadiamo, a prescindere del merito (a Pisa, ad esempio, i padroni di casa avevano meritato la vittoria). Poi ci sono tutti quei punti che altre concorrenti per la salvezza hanno ottenuto contro-pronostico, dalla vittoria del Verona con l’Atalanta a quelle del Cagliari con la Roma e altre.

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Ora, sabato, tocca alla Fiorentina. Trovare due successi di fila per la prima volta in stagione, considerando anche la Conference League, sarebbe un altro segnale, soggettivo e oggettivo.


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