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Salica: "Oggi sono tornato al 2018. Mi ha colpito il presidente Commisso"

L'ex vice presidente della Fiorentina si è recato alla camera ardente di Joe Barone al Viola Park facendo le veci della proprietà Della Valle

Gino Salica, ex vice presidente della Fiorentina che oggi è stato al Viola Park per fare visita alla camera ardente di Joe Barone, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RTV38. Queste le sue parole: "Questo evento ha colpito tutti, noi compresi.

Anche se ormai sono cinque anni che non siamo più a Firenze, siamo rimasti molto legati sia alla città che al mondo viola. Quando abbiamo saputo del malore domenica abbiamo sperato che ce la potesse fare, ma abbiamo subito capito che c'erano pochissime speranze.

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Con Diego e Andrea Della Valle, ma anche sentendo tutti i consiglieri del vecchio CDA con cui siamo rimasti molto legati, abbiamo deciso di fare un salto alla camera ardente. Hanno chiesto a me, che con grande piacere ho partecipato alla camera ardente in onore di Joe.

Mi ha colpito innanzi tutto la grande presenza di tifosi, di gente, composta, triste. Purtroppo sono tornato indietro nel tempo a quel maledetto marzo 2018: eventi che fanno pensare a un amaro destino, un destino ingiusto, drammatico, crudele.

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Non credo che ci siano altre società che abbiano avuto due eventi luttuosi così gravi, così forti, in così breve tempo. A nome di tutti sono venuto, ho fatto la fila, ho salutato sia il presidente Commisso che la signora Barone.

Ho trovato la signora Barone ovviamente affranta ma anche incredibilmente serena, perché l'affetto e la quantità di gente che dalla mattina la circondavano ha creato in lei un misto tra dolore ma anche soddisfazione pensando che suo marito abbia fatto una grande cosa.

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Non c'è più ma lascia un bellissimo ricordo. Ho incontrato il presidente Commisso, non l'avevo mai visto. Mi ha colpito tantissimo. Non era solo una persona affranta, perché ha perso un amico di lunga data, ho visto un uomo provato, prostrato dal dolore e anche dalla preoccupazione.

Mi ha tenuto le mani per quasi due minuti e mi ha fatto un effetto forte". OGGI COME DEL 2018. "Oggi ho salutato Biraghi e Milenkovic, con i quali purtroppo abbiamo ripercorso quanto accaduto nel marzo 2018. In un ambiente come era quello di adesso si era creata una condivsione forte tra Joe e i giocatori.

Li ho visti preoccupati ma anche molto determinati. Io credo sia fondamentale che la squadra reagisca nel modo giusto e credo che succederà. La squadra deve dare la forza al presidente per fare le scelte nel prossimo futuro".

DIFFICOLTÀ DAL PUNTO DI VISTA MANAGERIALE. "Joe aveva in mano tutte le leve aziendali. Quando una figura così presente viene a mancare improvvisamente non ho la minima idea di quello che possa accadere. I meccanismi di una società come la Fiorentina sono consolidati.

Certo, nel breve tutti reagiranno al meglio, nel medio periodo serve una bella reazione della squadra che dia forza al presidente, come ho detto prima. Un abbraccio a tutto il popolo viola per questa tristissima giornata ".

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