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Rocco e le 'frecciate' alla Soprintendenza: "O sono tifosi della Juve..."

Battute e non solo nei confronti della burocrazia e di chi sta impedendo di realizzare il nuovo stadio della Fiorentina

"Per come la penso io, da stupido americano, la Soprintendenza fa cose che ci impediscono di fare qualcosa di bello sul Franchi. Solo le leggi di Dio non si possono cambiare. Non è giusto che i vincoli su Bologna e Milano siano diversi dai nostri a Firenze".

Parla così Rocco Commisso nella diretta fiume dagli Stati Uniti. Un anno di Fiorentina con i tempi record di Bagno a Ripoli, con la sinergia con la Soprintendenza per la realizzazione del centro sportivo, e i mille impedimenti sul Franchi e non solo.

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La burocrazia, il vero nemico di un imprenditore che da Oltreoceano è tornato in Italia e ha voglia di investire oltre 300 milioni su uno stadio. 'FRECCIATE'. E allora, se già negli ultimi mesi di 'frecciate' sulla burocrazia e in particolare sulla Soprintendenza erano già arrivate, oggi sono giunte altre parole 'al pepe'.

Se sull'ipotesi Franchi che, nonostante tutto, viene considerata da Commisso pur a certe condizioni, Rocco risponde "io non metterò soldi se devo avere a che fare con la Soprintendenza", in generale è ancora più diretto: "C'è troppa burocrazia e politica in Italia.

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Troppi poteri 'cilindrici', nessuno risponde agli altri. Nella mia compagnia c'è una piramide di poteri, ognuno sa cosa deve fare. Ma alcune decisioni arrivano fino a me. Le leggi qui sono interpretate diversamente a seconda della città".

LA 'BATTUTA'. Fino alla 'battuta' finale, che però fa capire l'irritazione di Commisso per la situazione: "O la Soprintendenza non mi vuole bene, o non ha rispetto per me, o quello a Firenze è tifoso della Juventus. Si può vivere così?

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Con un Soprintendente che prende decisioni da solo? No...".

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