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Repubblica - Il destino di Sarri e la voglia dei tifosi di vederlo in viola. Paratici pensa a un giovane

Il ds viola vorrebbe un allenatore giovane: l’identikit perfetto è quello di Grosso

Secondo La Repubblica, Fiorentina-Lazio di lunedì sera è stato un incrocio tra presente e futuro, tra un giusto tributo a Vanoli e al gruppo per il lavoro fatto - e la salvezza mai così vicina — e un endorsement netto e chiaro, per l'ennesima volta, a favore del tecnico fiorentino. Sarri è stato accolto da un grandissimo applauso al momento dell'ingresso in campo da tutta la tribuna, anche da quel parterre che in passato non ha risparmiato critiche feroci e siparietti pittoreschi con gli altri allenatori: «L'accoglienza del Franchi per me è emozionante. E un ringraziamento, quello ai tifosi viola, che mi sento di tare perché quando sono stato fermo un anno è la tifoseria che mi è stata più vicina, forse perché sono nato qui dietro, in Piazza Alberti. Li ringrazio anche se non credo che in futuro avrò la fortuna di allenare la Fiorentina». Parole al miele che hanno ulteriormente innalzato il gradimento in città, con una giornata, quella di ieri, in cui i tifosi viola hanno sognato Sarri come futuro allenatore viola sui social e nelle radio. Con tanto di messaggi virtuali indirizzati al ds Fabio Paratici per convincerlo ad accettare la panchina.

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Già Paratici-Sarri. La partita è servita anche a siglare una pace tra i due dopo qualche ruggine dettata dagli ultimi mesi burrascosi a Torino: «Lo vedrò volentieri. Sottolineo che alla Juve tutti hanno parlato di lui come di un passaggio non positivo ma abbiamo vinto uno scudetto e perso una finale in coppa ai rigori. Il suo bilancio alla Juventus è eccezionale», ha detto Paratici. «Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi con lui. Mi fa piacere che abbia speso delle parole per me. Era un momento in cui alla Juve lo scudetto sembrava normale ma si era a fine ciclo. Lo scudetto è stato sottovalutato», ha risposto Sarri. Ma oltre il romanticismo di due professionisti che si ritrovano e si rispettano dopo tanto tempo e un'acclamazione popolare, immaginare Sarri l'anno prossimo alla Fiorentina resta un esercizio molto complicato. Nella testa di Paratici c'è l'idea di ripartire con un nuovo ciclo e con un allenatore giovane ma con un po' di esperienza in panchina: l'identikit perfetto è quello di Fabio Grosso del Sassuolo, con i due che si sono già conosciuti e apprezzati alla Juventus e con un profilo che piace anche alla proprietà. 

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Nell'agenda del ds non c'è solo Grosso, con un occhio anche a tecnici italiani attualmente all'estero, come Farioli o Tedesco. Qualsiasi discorso però sul futuro dalle parti del Viola Park è congelato, in attesa della salvezza aritmetica e, soprattutto, per rispetto del grande lavoro svolto da Paolo Vanoli, che fino a questo momento era stato concentrato sull'obiettivo e sulla missione da compiere rimanendo freddo sul futuro, ma lunedì dopo la Lazio, in maniera sibillina, ha fatto capire che una conferma sarebbe apprezzatissima: «Mi piacerebbe restare», ha detto.

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