Vai al contenuto
×

Con Grosso esterni e punte da record. Ma per meriti dei singoli neroverdi o del tecnico?

Con Grosso esterni e centravanti segnano molto. Quest'anno dati record, ma per meriti del gioco del tecnico o per le qualità dei singoli del Sassuolo?

Nel 4-3-3 di Grosso chi fa l’attaccante centrale o l’esterno offensivo trova con molta facilità la via del gol. Quest’anno, col Sassuolo, hanno chiuso a 9 reti il centravanti Pinamonti, a 8 Berardi e 7 Laurienté, seguiti da Nzola a 4 e Volpato a 2. Un quintetto da 23 assist totali, sinonimo di combinazioni offensive. L’anno precedente col Sassuolo, in B, andarono in rete 18 volte Laurienté, 10 Pierini, 9 Mulattieri, 7 Moro e 6 Berardi. Quintetto da 25 assist totali. 

sponsored

DATI. Se si guarda ai numeri generali, tuttavia, emergono dei dati da non sottovalutare: il Sassuolo ha concluso il campionato con una media di conclusioni totali di 10.7 a partita, quart’ultimo dato; la Fiorentina ha chiuso con 12.9, nono dato; di queste conclusioni totali la Fiorentina ne ha messe a referto solamente 3.4 a partita nello specchio, mentre il Sassuolo 3.7; il Sassuolo ha segnato 5 gol in più della Fiorentina; il Sassuolo ha chiuso con l’8.1% di percentuale di realizzazione in base ai tiri nello specchio, quinto dato assoluto, mentre la Fiorentina si è fermata al 5.8%, quinto peggior dato. 

sponsored

1780579716_tiri-e-gol_fjjQZI
 

Da qui la domanda delle domande: quanto hanno fatto la differenza in positivo le qualità del parco attaccanti del Sassuolo e quanto ci ha messo del suo Grosso? Da qui l’altro quesito: serve rifare completamente l’attacco per la Fiorentina, oppure Grosso può far rinvivire giocatori come Piccoli e/o Kean?

sponsored

Che i dati dei neroverdi siano drogati da una capacità di conversione in gol delle conclusioni da Champions League è un dato di fatto. Non per caso continuano ad essere accostati alla Fiorentina profili come Laurienté e Volpato, che seguirebbero Grosso nel passaggio dal Sassuolo a Firenze. Prassi che non sempre dà gli stessi frutti in altre realtà, ma che potrebbero essere un buon punto di partenza per la Fiorentina, che ad oggi è completamente priva di esterni offensivi.

COSA SERVE. Teoricamente, nel calcio moderno si segue la ‘regola’ del ‘due per ruolo’. Ad oggi la Fiorentina ha Piccoli e Kean per la casella di centravanti, Sottil per una da esterno. Esterno puro, s’intende. Non profili alla Gudmundsson, che è stato adattato in quella zona del campo con scarsi risultati. Solomon potrebbe essere un’altra pedina da cui ri-partire, sempre che il Tottenham accetti di rivedere le cifre. Alajbegović sarebbe un surplus, ma costa 30 milioni. Profili come El Shaarawy e/o Kostic potrebbero essere delle occasioni, ma scaldano poco. Il tutto in attesa di decisioni sul numero nove, prima in uscita e poi in entrata.


Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE