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Questione Italiano da risolvere in fretta. Andare fino in fondo è l'unica cosa logica da fare

Giorni tesi per i dirigenti viola, alla ricerca di una soluzione per sbloccare la vicenda Italiano. Il Presidente dello Spezia è arrivato in Italia

Andare in fondo alla questione Italiano, oggi, sembra l’unica cosa logica da fare. La Fiorentina ha di fronte a sé l’ennesimo weekend di passione. Quelli sul campo hanno lasciato spazio a quelli pieni di telefonate, trattative, confronti e colloqui.

C’è da risolvere la questione allenatore, in fretta. Regalare alla squadra la guida tecnica in tempi rapidi è diventata una priorità assoluta. Tanto è vero che, da giorni, non si parla d’altro. Passati in secondo piano il rinnovo di Vlahovic (che resta comunque fondamentale), quello di Ribery (che continua ad allenarsi a casa sua) ed il mercato in entrata (ottimo comunque il colpo Nico Gonzalez).

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Solo l’affare Antognoni riesce a tenere testa alla questione Italiano.

Ormai sta diventando un vero e proprio caso ma, ripetiamo, l’unica cosa logica da pensare al momento è che si trovi una via d’uscita dal tunnel nel quale si sono infilate le due parti.

Il Presidente Platek è arrivato a La Spezia nella serata di ieri. Adesso c’è anche la possibilità di parlarsi personalmente, in modo chiaro, con i dirigenti della Fiorentina.

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Pradè e Barone restano sulla loro posizione, ma l’idea è quella di chiudere comunque in tempi rapidi.

Entro i primissimi giorni della prossima settimana la Fiorentina dovrà avere il suo nuovo allenatore. E nell’idea dei dirigenti, è ancora Italiano. Il mister dello Spezia è in vacanza nella sua Sicilia, appeso al telefono sperando in novità positive.

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Che ad oggi non sono arrivate. Anzi. Quando pensava fosse tutto in discesa, sono arrivati gli ostacoli più grandi.

Per chiudere la questione, Rocco Commisso dovrebbe mettere sul tavolo poco meno di 2 milioni di euro. Italiano e tutto lo staff si libererebbero in fretta dal legame con la società aquilotta.

Se la cifra in sé non sembra enorme (per le possibilità del Presidente della Fiorentina), per prendere un allenatore (per il quale di solito si paga solo l’ingaggio) pochissimo non è. Però c’è da dire che la Fiorentina si è ritrovata in una situazione anomala, senza tecnico dopo la vicenda Gattuso, in un contesto assolutamente impronosticabile.

Le alternative, ad ora, non sembrano avere particolarmente forza.

Non ce l’ha Fonseca, lusingato e poi abbandonato per Gattuso, peraltro sopravanzato nelle preferenze anche da Italiano. Perché, oggi, dovrebbe dire sì alla Fiorentina? Non risultano contatti con Ranieri, mentre sicuramente un sondaggio con Liverani è stato fatto.

E la risposta è stata immediata: vengo subito, firmo anche in bianco. Giusto per sintetizzare. Ma anche il tecnico ex Lecce e Parma sa bene di essere, al momento, solo la carta di riserva. Benitez ha già fatto sapere, invece, di essere attratto da altre esperienze.

Ed in mezzo a tutto questo c’è lo Spezia e pure Italiano, con i rapporti che si sono fatti freddissimi.

Chi dice che Commisso abbia stoppato tutto per mantenere buoni rapporti con la proprietà americana dello Spezia non tiene in considerazione il fatto che la Fiorentina abbia già fatto uno sgarbo allo Spezia. L’ambiente spezzino è destabilizzato da giorni, i tifosi non vogliono più il ‘traditore’ Italiano, che in poco tempo ha detto sì alla Fiorentina.

A questo punto, e ci ripetiamo, l’unica cosa da fare è andare fino in fondo. Per lo Spezia, che volterebbe pagina in modo definitivo; per Italiano, che andrebbe a lavorare con entusiasmo in un ambiente pronto ad accoglierlo al meglio; e per la Fiorentina, che chiuderebbe una decina di giorni da incubo.

Alla fine il ritardo non sarebbe nemmeno poi così grave, con l’Europeo nel pieno del suo svolgimento, la partenza per Moena ancora lontana ed il mercato che ancora deve decollare (con le indicazioni del nuovo tecnico).

Insomma, serve mettere il tassello allenatore al suo posto. Il prima possibile.

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