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Pulgar, dopo i 9 gol del 2019 torna a Bologna da ex. Caccia a gol (e assist) perduti

Lunedì il cileno della Fiorentina affronterà per la prima volta da ex il Bologna. Nonostante il record di reti nell’anno solare non segna da 3 mesi. Caccia a gol e assist perduti

Nessun centrocampista ha fatto come Erick Pulgar alla voce reti segnate nel 2019 in Serie A. Nell’anno solare è arrivato a 9 centri, 6 con la casacca del Bologna, che lunedì ritroverà da ex, e 3 con quella viola.

TUTTI DA FERMO 8 su 9, a dir la verità, li ha siglati su calcio di rigore.

3 su 3 da quando è un calciatore della Fiorentina. L’altro, l’anno scorso, su punizione in Bologna-Samp. Dopo un ottimo avvio di stagione a Firenze, con reti a Napoli, Genoa e Milan siglate nelle prime sei giornate di campionato, con prestazioni importanti unite alle trasformazioni dei rigori, anche il cileno, come tutti gli altri calciatori viola, è andato in progressivo calando.

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Tanto che anche alla voce assist si è fermato inesorabilmente a quel cross dalla bandierina che permise a Milenkovic di siglare il gol vittoria contro l’Udinese.

CACCIA A GOL E ASSIST PERDUTI La gioia del gol manca da fine settembre, quando aprì le danze dei suoi a San Siro contro il Milan.

L’ultimo assist risale a inizio ottobre. Da allora tanta corsa, ma sempre meno qualità. Montella non ne ha mai fatto a meno da quando lo ha avuto a disposizione. Sempre titolare, 16 volte su 17 in campionato, e 2 su 2 anche in Coppa Italia.

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Solo a Verona è rimasto fuori perché squalificato. E mai sostituito. E a quantità ha risposto sempre presente, visto che è il viola che detiene il record di distanza media percorsa con 11.7 km messi a referto di media, ma sulla qualità da lui ci si attende qualcosa di più.

RUOLO Se la convivenza con Milan Badelj era per molti considerata un fattore limitante per le sue caratteristiche, l’esperimento Pulgar regista con l’esclusione del croato dalle sfide contro Cittadella e Torino non ha dato grandi risultati.

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E adesso, con l’avvicendamento in panchina tra Montella e Iachini, sarà curioso capirne di più anche sulla collocazione tattica del cileno che troppo spesso ha dovuto reggere la mediana in fase difensiva viste le difficoltà fisiche di Badelj e la spinta di Castrovilli.

E poi c’è il mercato. Se la priorità di Daniele Pradé sembra essere l’innesto di un attaccante, anche in mediana servono rinforzi.

LEGGE DELL’EX? Il tiro da fuori e le punizioni, sin qui, non hanno portato grandi risultati come ai tempi del Bologna quando in tanti tra gli addetti ai lavori ne elogiavano proprio la conclusione dalla distanza e le doti balistiche.

E lunedì torna da ex, al Dall’Ara, dove può riprendere la marcia perduta troppo prematuramente, magari facendo leva anche sulla legge del gol dell’ex. Cabala che fin qui ha visto andare in rete da avversario nelle prime 17 giornate della Fiorentina Ilicic, Simeone, Di Carmine, Borja Valero e Zaniolo.

E adesso, dopo il cambio di allenatore, anche da Pulgar come dalla Fiorentina tutta ci si attende un cambio di marcia.

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