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Primo scontro per l'Europa. Pioli rilancia Simeone, adesso ha l'arma della 'sorpresa'

Si va verso la conferma del tridente che ha chiuso il 2018, ma Muriel scalpita: sono due i dubbi di formazione per il tecnico gigliato

I dubbi, Stefano Pioli, se li porterà avanti fino a domenica mattina, quando comunicherà la formazione ai giocatori. Il mercato, per qualche ora, lascerà spazio al campo, perché la partita contro la Sampdoria è fondamentale per chi culla ambizioni europee.

La vittoria di Torino in Coppa Italia ha dato la spinta giusta per iniziare al meglio il girone di ritorno. Che l'avversario di turno sia una delle concorrenti ad un posto in Europa è un dato di fatto non secondario, anche se la Fiorentina sarà spesso chiamata a scontri diretti, perché l'ammucchiata subito dietro le big è ben nutrita.

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La formazione, dicevamo, è diventata difficile da prevedere. Per i giornalisti, certo, ma anche per gli avversari. L'arrivo di Muriel regala molta più incertezza alla vigilia. Arma che Pioli vuole sfruttare, perché i tecnici di turno non possono immaginare se la Fiorentina giocherà con due punte (Muriel con Simeone, oltre a Chiesa) o con un solo attaccante e due esterni.

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Prima dell'arrivo del colombiano, la Fiorentina per gli allenatori avversari era un libro aperto. Più facile preparare le gare con una serie di punti di riferimento tattici che la Fiorentina offriva. Adesso la musica cambia, perché Pioli può davvero schierare la Fiorentina come meglio crede, provando anche cogliere di sorpresa gli avversari.

Un piccolo passo avanti, non di poco conto. Detto questo, partiamo dalle certezze. Davanti a Lafont ci sarà la collaudata linea difensiva con Milenkovic a destra, Pezzella e Hugo al centro, Biraghi a sinistra. A centrocampo sono sicuri del posto Benassi e Veretout, mentre in cabina di regia è aperto il ballottaggio tra Edimilson e Norgaard, anche se Pioli difficilmente farà a meno del centrocampista svizzero, che può scambiarsi la posizione a gara in corso con Veretout.

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In attacco i grandi dubbi, anche se una certezza pare esserci, oltre all'impiego di Chiesa, naturalmente. Giovanni Simeone sarà al centro dell'attacco. Un'altra esclusione, dopo Torino, sarebbe difficile da gestire a livello psicologico ed emotivo.

Domenica è entrato in campo molto bene, lo dipingono sereno. Pioli ha intenzione di rilanciarlo dal primo minuto. Da capire chi completerà il tridente, con Mirallas che oggi sembra in vantaggio su Muriel. Il colombiano è pronto, eventualmente, ad entrare a gara in corso.

Ma l'incertezza, come detto, ce l'abbiamo noi come Giampaolo. E non è poco.

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