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Prima ceduti, ora rimpianti? Da Hancko e Fruk fino a Favasuli e Berti, gli ex viola che stanno prendendo il volo

Da Hancko e Fruk, fino a Favasuli, Ghilardi e Berti: meteore alla Fiorentina o giovani di belle speranze, a protagonisti con altre maglie

La Fiorentina sta vivendo la peggior stagione della sua storia, ultima dopo 17 giornate, con 9 punti in classifica. Una situazione difficile da spiegare, ma figlia di numerose scelte sbagliate nel corso degli ultimi anni. Rispetto ai giocatori presenti nella rosa attuale, in un passato più o meno recente sono stati valutati dalla società come non idonei o perlomeno sacrificabili, oggi splendono con un’altra maglia e certamente valgono di più di quanto incassato dal club viola. L’esempio più emblematico riguarda Hancko, difensore slovacco arrivato a Firenze per mano di Corvino e poco utilizzato da Pioli, che gli preferiva Biraghi e Maxi Olivera come terzino sinistro e Vitor Hugo come difensore centrale. Nella scorsa estate si è trasferito all’Atletico Madrid per circa 30 milioni, mentre nel 2021 la società di Commisso aveva incassato 2,5 milioni per venderlo allo Sparta Praga. 

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Un’altra meteora viola arrivata per mano di Corvino porta il nome di Toni Fruk. Il centrocampista croato era arrivato a Firenze nel gennaio 2019 dal Mouscron per giocare nella Primavera viola. Dopo alcuni prestiti in patria al Dubrava e al Gorica, il classe 2001 è stato ceduto al Rijeka nel 2023 a titolo gratuito mantenendo il 50% sulla futura vendita. Il club croato ha poi versato nelle casse viola 4,5 milioni la scorsa estate per comprare la totalità del cartellino. Nominato giocatore dell’anno in Croazia, il suo presente racconta di 11 gol e 2 assist in 29 presenze totali, e di essere ormai una presenza fissa nelle convocazioni del ct Dalic. Probabile un suo trasferimento in un club dei top 5 campionati europei. 

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In Serie A, tra i prodotti del settore giovanile della Fiorentina, Daniele Ghilardi, è un profilo che avrebbe potuto far al caso del club viola. Ceduto al Verona nella stagione 2022-2023 con una % sulla futura vendita, il classe 2003 dopo le esperienze con Mantova e Sampdoria, si è trasferito per 10,5 milioni più bonus in giallorosso, con la metà della cifra incassata dalla società di Commisso. C’è da dire che nello stesso ruolo, i viola hanno comunque portato in Prima Squadra, Comuzzo e Kouadio. Guardando in Serie B, ci sono due giocatori che più di altri stanno ben figurando in questa stagione. Si tratta di Costantino Favasuli e Tommaso Berti, entrambi nel giro dell’Italia U21 di Baldini. Il classe 2004 ex Bari e Ternana è stato venduto nel corso dell’estate al Catanzaro, dove sotto la guida di Aquilani si è trasformato in uno dei migliori esterni a tutta fascia della cadetteria. Un gol, due assist, e la capacità di giocare sia a destra che a sinistra con la squadra calabrese quinta in piena zona playoff con 31 punti. Le stesse unità del Cesena, dove gioca Berti, che ha giocato in prestito nel 2023 con la Fiorentina Primavera collezionando 9 gol in 35 presenze, salvo poi non essere riscattato per 350mila euro. Quest’anno ha segnato un gol e fornito 5 assist, e nelle ultime settimane è stato accostato alla Lazio. 

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Non solo giocatori però. La classifica della Serie B la guida il Monza dell’ex dt viola Nicolas Burdisso, che ha raccolto l’eredità di Galliani e ha saputo inserire gli innesti giusti nel mercato estivo per consentire a Colpani e compagni di puntare all’immediato ritorno in A. Il dirigente argentino è lo stesso che qui a Firenze ha sempre ricoperto un ruolo all’ombra di Pradè e del compianto Barone, con la sensazione di avere poca libertà, almeno da fuori, di poter incidere nelle decisioni di mercato. 

Dalla scrivania alla panchina. Dopo l’esperienza al Pisa, la carriera di Alberto Aquilani si sta rilanciando con il Catanzaro dopo aver fatto intravedere un gioco propositivo e capacità gestionali con la Primavera viola. Non è un segreto che aveva un rapporto forte con Joe Barone e che era tra i candidati principali come successore di Italiano sulla panchina viola. Chissà che un domani, se confermerà le sue capacità come fatto in questa prima parte di stagione, non possa tornare a Firenze sulla panchina della prima squadra.


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