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Prandelli: «Grosso mi incuriosisce. Antognoni? Il Centenario è la festa di tutti»

L'ex tecnico su Grosso, Paratici e l’obiettivo Champions: «Pensiamo in grande»

L'ex tecnico viola Cesare Prandelli è intervenuto durante l’evento Solo per la Maglia, in corso al Teatro Niccolini di Firenze per celebrare il centenario viola. Queste le sue parole: «È una festa che appartiene a tutti, non ha proprietari: ci sono soltanto sentimento e amore. È qualcosa di splendido».

L'ASSENZA DI ANTOGNONI AL CENTENARIO. «Io non devo convincere nessuno, questa è una festa di tutti, fatta di amore assoluto per la maglia. Giancarlo ha ragioni importanti che conosco, legate ad aspetti relazionali e umani. In ogni caso sarà lui il festeggiato. Mi auguro che ci sia modo di riconoscere a Giancarlo non soltanto una parte, ma l’intera storia viola».

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GROSSO. «Mi incuriosisce perché negli ultimi anni ha saputo valorizzare i giocatori senza restare ingessato nel sistema e nello sviluppo del gioco. Mi aspetto una squadra capace di cambiare spesso volto».

PARATICI E LA NUOVA FIORENTINA. Sulla possibilità che, con Paratici e Grosso, la Fiorentina possa tornare ai massimi livelli, Prandelli ha aggiunto: «Noi tifosi, e mi ci metto anch’io, dobbiamo sempre pensare in grande e puntare alla Champions. Adesso bisogna godersi questa squadra e queste figure, che sono competenti».

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FIRENZE. «Questa città ha qualcosa in più: non ti considera semplicemente una persona che svolge un lavoro, ma qualcuno legato davvero alla maglia».

MONDONICO. «Con Mondonico ho giocato e poi l’ho avuto anche come allenatore. Quando sono arrivato qui fu il primo a chiamarmi, dicendomi che aveva la tessera del tifoso. Dopo le partite trovava sempre qualcosa da rimproverarmi, ma alla fine abbiamo vissuto anni bellissimi e lui sapeva sempre alleggerire ogni situazione. Il suo ricordo resta vivo».

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