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Amoruso e Malusci: «Un onore legare il nostro nome a quello della Fiorentina»

I due ex gigliati all'evento celebrativo Solo per la Maglia

Presenti anche Lorenzo Amoruso e Alberto Malusci all'evento Solo per la Maglia, che celebra le glorie del passato viola nell'anno del centenario. 

«A differenza di Alberto che è nato qui, io mi sento un fiorentino d'adozione: ho avuto la fortuna di conoscere questa città già dall'età di 14 anni, con le giovanili della Nazionale. Poi ho avuto la fortuna di giocare qui, con tanti amici», ha dichiarato Amoruso

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ORGOGLIO. «Sono orgoglioso di far parte della storia della Fiorentina», ha aggiunto Malusci. «Mi sento un privilegiato: aver calcato i campi di A con la maglia viola è motivo di grande orgoglio. Grazie a tutti i tifosi e a tutti i compagni».

TROFEI. «Sono rimasto solo due anni, con la vittoria di due trofei importanti (Coppa Italia e Supercoppa nel 1996, ndr). La Fiorentina purtroppo non ha attraversato sempre dei bei momenti, quindi aver fatto parte di un momento in cui siamo riusciti a regalare qualcosa di importante ai tifosi», continua Amoruso. 

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PRESENTE VIOLA. «Mi aspetto un po' di tutto dalla Fiorentina della prossima stagione, dopo lo scorso campionato. Mi aspetto tanto: non la Champions, ma che si inizi ad essere squadra. Voglio vedere una squadra unita nelle difficoltà. Auguriamoci che questo possa essere un buon inizio per un percorso lungo e duraturo».

E Malusci aggiunge: «Io sono ottimista, faccio il tifo per Grosso e per Paratici, affinché ci facciano vivere una stagione straordinaria».

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LEGAME. «Rimango legato a questa città: ho scelto di vivere qui e mi sono sposato qui. Amo questa squadra e questa città», ha concluso Amoruso. 

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