Vai al contenuto
×

Porta inviolata 6 volte nelle ultime 10 gare: fattore De Gea sul finale di stagione

Contro la Juve che lo monitora per il futuro, il capitano spagnolo ha risposto presente

Portiere di qua, portiere di là. La differenza l'hanno fatta anche loro. L'indecisione di Di Gregorio sul tiro di Ndour, le parate di De Gea su Yildiz, Conceiçao e Boga. Non è un caso, insomma, se la Juventus segue da vicino lo spagnolo per sostituire l'ex Monza nella prossima stagione. Ma nel frattempo il capitano viola ha contribuito a regalare una gioia grande alla sua gente, affossando invece i bianconeri per la corsa Champions.

sponsored

RESTARE. Strano gioco del destino, o anzi una spallata alle voci che rimbalzano da Torino sul futuro. Perché De Gea l'ha ribadito in più occasioni: a Firenze sta bene, ha un contratto ancora di due anni, ha voglia di riportare i viola dove meritano. Zona Europa, evidentemente. Archiviando questa stagione maledetta in cui ci ha messo anche del suo, in certe occasioni, anche se da metà anno il riscatto personale ha contribuito alla risalita in classifica della Fiorentina. In ogni caso riflessioni sul suo conto verranno fatte in seno alla società, soprattutto in relazione all'ingaggio da 3 milioni a stagione. Ma la sensazione è che privarsi dell'ex United vorrebbe dire aprire un altro punto interrogativo in una rosa già priva di certezze.

sponsored

PARATE E CLEAN SHEET. Nelle ultime 10 partite di campionato la Fiorentina ha tenuto la porta inviolata in ben 6 occasioni. Era successo solo 4 volte nelle prime 27 gare. E De Gea ci ha messo più volte del suo. Come a Torino ieri pomeriggio, quando ha compiuto ben 9 parate. Le più complicate e importanti sul diagonale di Yildiz nel primo tempo, sul tiro ravvicinato di Conceiçao e su Boga nella ripresa. Ma in generale ha dato sempre tanta sicurezza ai compagni anche sulle conclusioni centrali. Mica poco. Le tre parate fondamentali nella trasferta cruciale di Verona, quella su Esposito nel finale contro l'Inter, gli interventi di Cremona, Como o contro il Torino. Fino alle parate contro la Lazio su Zaccagni, Cancellieri e Ratkow e a quelle su Ostigard ed Ekuban contro il Genoa. Sulla salvezza e sul finale di stagione ci sono anche le mani di David. Così come la crescita, pur tra alti e bassi (fragorosi), di Pongracic e compagni.

sponsored

Lascia un commento