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Perché acquistare Baldanzi quando c’è un Fazzini ancora tutto da scoprire?

L’acquisto del trequartista giallorosso chiuderebbe con molta probabilità ogni spazio al numero 22 viola

Tommaso Baldanzi sarà con buona probabilità il terzo acquisto dell’inverno per la Fiorentina. Questione di giorni, giusto il tempo che la Roma sistemi alcune operazioni in entrata per potersi permettere di liberare l’ex Empoli in direzione Firenze. Baldanzi è un vecchio pallino della dirigenza gigliata: il suo nome è circolato più volte in orbita viola, soprattutto nell’estate 2023, quando sembrava potesse rappresentare il perfetto post-Bonaventura. Alla fine dall’Empoli arrivò Fabiano Parisi, per una cifra attorno ai 10 milioni, non Baldanzi.

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La scorsa estate, sempre per una cifra simile, ha fatto lo stesso tragitto Jacopo Fazzini. Il classe 2003 ha finora trovato poco spazio, ma nelle prime partite, nonostante i pochi minuti a disposizione, si era fatto intravedere come una piccola luce in un periodo di buio pesto. Qualche buono sprazzo, una verve insolita nella cadaverica Fiorentina di Pioli. Poi un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un paio di mesi. Adesso Fazzini è tornato ad allenarsi con il gruppo a disposizione di Vanoli (allenatore con cui, a causa dei problemi fisici, ha avuto modo di giocare soli 17’). Su di lui si è parlato anche di un interesse del Bologna. Ma il ragazzo non sembra volerne sapere, vuole giocarsi le sue carte a Firenze, con la maglia della sua squadra del cuore, e proverà a mettere in difficoltà Vanoli cercandosi di ritagliarsi uno spazio.

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E qui viene il nodo. Ha senso acquistare Baldanzi quando si è investito così poco tempo fa 10 milioni su Fazzini? I due profili sono estremamente simili: l’età è la stessa, la parabola, al netto di un’esperienza biennale non troppo proficua nella capitale per Baldanzi, non è così dissimile, così come la struttura fisica e, soprattutto, il ruolo in campo. Nel 4-2-3-1 che ha in testa Vanoli (come reso noto nel post della partita contro la Cremonese), il ruolo di sottopunta dovrebbe essere appannaggio di Gudmundsson. Qualcuno ha suggerito che il giallorosso possa venire a fare da alternativa all’islandese. A quel punto chiuderebbe probabilmente ogni spazio per Fazzini (tendendo a escludere un suo impiego in una mediana a due). Qualcun'altro ha ipotizzato un ruolo “alla Bove”, largo a destra per sfruttare il suo mancino e allo stesso tempo dare equilibrio all’undici immaginato da Vanoli. Ma alla Fiorentina, forse, in questo momento servirebbe un esterno vero e proprio più che un trequartista adattato. Uno “alla Solomon”.

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Tutte ipotesi, certo. Come si suol dire in questi casi, l’allenatore avrà certamente avallato l'eventuale operazione avendo in testa un’idea ben chiara del da farsi con il nuovo arrivato. Anche se è vero che il disastroso mercato estivo ha decisamente minato questo paradigma, merito delle confuse scelte dell’accoppiata Pioli-Pradè. In ogni caso, se dovesse davvero arrivare Baldanzi, sarebbe veramente difficile immaginare spazio a sufficienza per tutti i trequartisti che a quel punto affollerebbero la rosa (ammesso e non concesso che Vanoli voglia davvero affidarsi stabilmente al 4-2-3-1). E un sacrificio di Fazzini rappresenterebbe davvero un peccato, viste le discrete sensazioni fornite prima dell’infortunio. Ma, soprattutto, costituirebbe l’ennesimo (pesante) investimento economico degli ultimi anni sbagliato o comunque accantonato senza alcun senso logico apparente.


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