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Palladino, full immersion viola: due giorni al Viola Park per disegnare la nuova Fiorentina

Il tecnico resterà in città un paio di giorni per stabilire con la società le linee guida del prossimo calciomercato

Le riunioni tecniche con Raffaele Palladino partiranno già oggi (il nuovo tecnico viola, prima di staccare, resterà a Firenze un paio di giorni per conoscere meglio il nuovo centro sportivo e dare le sue prime indicazioni di mercato) eppure alcune direttive su quale fisionomia dovrà avere la nuova Fiorentina sono già emerse nel corso della conferenza andata in scena ieri.

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Scrive La Nazione. Se infatti il motore fondante del nuovo ciclo sarà il concetto di «ambizione», le scelte da fare in entrata e in uscita (in vista di quella che si annuncia una rivoluzione della rosa) disegneranno nel concreto quali potranno essere i reali obiettivi della società.

Che per adesso ha scelto di fare ancora una volta muro sui suoi pezzi pregiati, a cominciare da Gonzalez. «Al 99% lui è incedibile: sta bene qui con noi e ce lo ha ribadito anche a Bergamo. Certo, nel calcio mai dire mai…» è stato il pensiero del direttore sportivo Daniele Pradè, che per ciò che riguarda il mercato in entrata ha fatto intendere di aver messo in cima alle priorità l’acquisto di un centravanti di spessore.

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Il mancato innesto di un bomber di livello nel corso degli ultimi anni («è stato uno dei miei errori non sostituire in modo adeguato Vlahovic» ha ammesso il ds) è un cruccio che la Fiorentina si porta dietro da troppo tempo ed è per questo che ora il club è pronto a varare un investimento pesante.

«Cerchiamo un grande centravanti – ha detto ancora il ds - anche se sappiamo che non sarà facile: dovremo avere idee anche perché la punta forte aspetta prima il mercato dei top club e noi non abbiamo la forza per prendere elementi di quella fascia».

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Poi, su Amrabat, destinato a rientrare dopo l’esperienza negativa allo United: «Io lo terrei ma penso che Sofyan voglia rimanere in Inghilterra». E tra un retroscena di mercato e l’altro («a gennaio avevamo due obiettivi, Gudmundsson e Zaccagni»), per il dirigente c’è stato anche lo spazio per tendere la mano al rinnovo di Castrovilli, in scadenza tra meno di un mese: «Mi incontrerò presto col suo agente per capire se ci sono margini di permanenza».

Le chances, però, non sembrano essere molte.

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