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Palladino e quella telefonata della Lazio. In viola contratto da 1,5 milioni. Superato l'ostacolo agente

Possibile rottura tra Lotito e Tudor, i biancocelesti hanno sondato il terreno. Ma la fumata bianca con la Fiorentina è attesa a breve

La trattativa non è ancora definitivamente chiusa ma salvo sorprese, o meglio inserimenti da parte di altri club come la Lazio, sarà Raffaele Palladino il prossimo allenatore della Fiorentina.

Ancora ventiquattro ore per limare gli ultimi dettagli, poi al Viola Park arriverà il successore di Vincenzo Italiano. Così scrive il Corriere Fiorentino. INGAGGIO. Dal blitz di venerdì sera, quando Palladino è sceso alla stazione Santa Maria Novella di Firenze per poi incontrare la dirigenza viola, sono infatti filtrate buone sensazioni da una parte e dall’altra, e lo stesso presidente Commisso, prima di far rientro negli Stati Uniti nella mattinata di sabato, ha dato il suo assenso all’operazione.

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Per il suo nuovo allenatore la Fiorentina ha già preparato un accordo biennale fino al 2026, con un ingaggio che dovrebbe aggirarsi intorno al milione e mezzo di euro (a Monza Palladino percepiva 1 milione a stagione dopo il rinnovo dell’anno scorso, mentre per i viola si tratterebbe di un ingaggio di poco inferiore a quello garantito a Italiano da 1,7 milioni) e anche in termini di obiettivi e programmi le parti non hanno registrato grandi distanze.

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TENTATIVO LAZIO. Insomma tutto fa pensare a un matrimonio ormai imminente, anche se in casa Lazio non è del tutto tramontata l’idea di un tentativo last-minute. Tutta colpa di un irrigidimento nei rapporti tra il club di Lotito e l’attuale tecnico Tudor, per niente soddisfatto della gestione del rinnovo di Kamada.

Il tecnico croato, che già si era espresso in termini lusinghieri nei confronti del giapponese, sarebbe rimasto spiazzato da un’altra partenza imminente dopo quelle di Felipe Anderson e Luis Alberto. Anche per questo motivo, nella giornata di sabato, dalla sponda biancoceleste della Capitale era arrivata una telefonata esplorativa per capire i margini dell’operazione, ma adesso la Lazio (in caso di rottura con Tudor) potrebbe prendere in considerazione pure il nome di Italiano, comunque vicino al Bologna dove Sartori lo considera il degno erede di Thiago Motta.

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AGENTE E STAFF. La Fiorentina avrebbe superato anche l’ostacolo relativo ai rapporti non proprio idilliaci con il procuratore di Palladino, Beppe Riso. Sotto questo profilo la richiesta dei viola di curare la trattativa con l’agente Minieri, con il quale non sono mancati altri affari di mercato in passato, sarebbe stata accolta da Palladino.

Da qui la probabile fumata bianca in arrivo nelle prossime ore. Nello staff della prossima stagione Palladino dovrebbe confermare l’ex terzino del Sassuolo Federico Peluso, già suo collaboratore a Monza, e un altro fedelissimo come il difensore del Monza Giulio Donati pronto ad appendere le scarpette al chiodo.

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