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Nzola e il rifiuto all'Angola: diplomazia viola al lavoro

I viola al fianco dell'attaccante per evitare ripercussioni dalla nazionale dell'Angola che lo ha convocato per la Coppa d'Africa

Non cambierà in alcun modo idea, M’Bala Nzola. L’attaccante della Fiorentina, convocato dalla Nazionale angolana lo scorso 17 dicembre per prendere parte alla Coppa d’Africa, ha già preso la sua decisione. E nonostante i rumors arrivati dalla Federazione del suo Paese è deciso più che mai ad andare avanti per la sua strada.

Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. La Federazione ha minacciato per vie informali di poter aprire un contenzioso con la Fifa che porti il calciatore a una squalifica sia con la sua Selezione che con il club viola. Anche nelle ultime ore i contatti sull’asse Firenze-Luanda sono proseguiti per tentare di trovare una soluzione che possa scongiurare il ricorso alla giustizia sportiva.

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IN ATTESA

Dal suo punto di vista - è quello che continua a filtrare dagli ambienti vicino all’attaccante - Nzola ha da tempo chiarito la sua volontà. Ha spiegato direttamente al ct dell’Angola Soares Gonçalves che non se la sente di lasciare la Fiorentina in questa fase cruciale della stagione (a gennaio i viola si giocheranno l’accesso alle semifinali di Coppa Italia e soprattutto la Supercoppa italiana).

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E che non potrebbe garantire la concentrazione necessaria per disputare la Coppa d’Africa. Una posizione che l’ex Spezia ha ribadito, oltre che al commissario tecnico la settimana scorsa, anche ai vertici della Federcalcio angolana e della Fiorentina.

Pur restando in attesa di capire se le sue motivazioni verranno ritenute valide.

A SOSTEGNO

In tal senso potrebbe risultare determinate il supporto della diplomazia operata dal club viola. Fin qui “vittima” di un balletto che ha rischiato di condizionare anche i piani per il mercato di gennaio (Gonzalez sarà ai box un altro mese mentre Kouame volerà in Costa d’Avorio per la manifestazione).

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E che, in un certo senso, riguarderà buona parte delle più importanti società europee. Che per circa un mese saranno private di alcuni loro calciatori (solo in Serie A oltre trenta), visto che per l’ennesima volta la Fifa ha scelto di collocare la Coppa d’Africa nel mezzo dei campionati.

Creando un danno alle squadre e imbarazzo agli atleti.


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