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Nuova chance per Fazzini? La trequarti latita, servono nuove idee (e il supporto dei tifosi)

Il 22 viola potrebbe rappresentare una fresca alternativa a un Gud appannato (e squalificato). Nel frattempo, la vendita dei biglietti per la sfida del Franchi non sta andando bene

Con la squalifica di Gudmundsson, la Fiorentina e Paolo Vanoli sono in cerca di idee, gambe e motivazioni nuove. La trequarti latita, occorre trovare soluzioni: il non-gioco che ha esposto la pochezza tecnica e tattica della squadra nelle ultime due sfide non può passare inosservato. Manca creatività, estro, imprevedibilità, che forse possono arrivare da un ragazzo in cerca di riscatto e minuti.

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CHANCE. Jacopo Fazzini ha una chance, forse l’ultima, per rimettere in ordine una stagione che fin qui è rimasta sospesa, tra aspettative disattese e occasioni mai davvero afferrate. Arrivato alla Fiorentina nell’estate scorsa come uno dei profili più interessanti della nuova generazione, il centrocampista classe 2003 non è riuscito a trovare continuità. L’ultima volta da titolare in Serie A risale addirittura a ottobre: da allora, spezzoni, panchine e una presenza sempre più intermittente dentro le rotazioni di squadra. In mezzo, ci sono stati problemi fisici ma anche responsabilità personali, perché il talento, da solo, non basta a restare dentro una stagione complicata come quella viola. Fazzini è rimasto ai margini mentre intorno a lui cambiavano gerarchie e interpreti, tra nuovi innesti e una squadra alla costante ricerca di equilibrio.

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NUOVE CONNESSIONI. Va detto però che Fazzini ha spesso ricoperto il ruolo di esterno, come nella trasferta di Bialystok contro lo Jagiellonia. Giocando nel suo ruolo naturale, cioè come trequartista centrale, potrebbe creare connessioni interessanti con Jack Harrison e, possibilmente, Manor Solomon: sperando nel rientro dell’israeliano, Vanoli potrebbe schierare così una trequarti dinamica, rapida, composta da tre calciatori che puntano spesso l’uomo e cercano l’1 contro 1, che spesso e volentieri le squadre di Sarri concedono. Con una Lazio così incerta e in un momento delicato della propria storia recente, mettere in campo una formazione che osa offensivamente e non si tira indietro nei duelli può rappresentare una buona soluzione, e un’inversione di tendenza rispetto alle ultime due prestazioni.

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POCO CALORE. Chiaramente, le risposte arriveranno dal campo e dalla prestazione dei viola. La batosta di Selhurst Park dovrebbe aver fatto drizzare l’antenna a calciatori e staff: la partita casalinga contro la Lazio può rappresentare una svolta. Difficile che questa venga supportata dalla spinta del pubblico, che finora non si prospetta numeroso. La delusione per il percorso della Fiorentina in Conference League si sta riflettendo anche sull’entusiasmo dei tifosi: per la prossima partita al Franchi non è previsto il tutto esaurito, segnale di un clima più freddo rispetto al recente passato. Le aspettative si sono abbassate dopo le ultime prestazioni europee e questo ha inciso sull’affluenza, con una partecipazione meno calorosa del solito.

 


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