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Niente Europa ma solo applausi per questo gruppo. Mercato: in attesa degli arrivi Corvino dovrà cedere gli esuberi

Lo abbiamo detto, ripetuto in passato e lo ribadiamo ancora una volta: in qualunque modo fosse terminata la stagione viola sarebbe stato un successo dopo quel 4 marzo. Purtroppo la favola non si è concretizzata, la sconfitta casalinga contro il Cagliari ha spento i sogni di potersi qualificare alla prossima Europa League.

Al di là dell’Europa o meno questo gruppo si merita solo applausi. Riuscire, dopo il 4 marzo, a credere, combattere e alimentare un risultato che pareva impensabile ha fatto di questi ragazzi dei grandi. Rimarranno nella storia gigliata.

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In un anno segnato da una tragedia immane. Onore a loro, a Stefano Pioli e a tutto il suo staff. Rimane un’ultima gara da giocare, poi la scena sarà tutta per i dirigenti e per il mercato.

Questa Fiorentina deve essere rinforzata.

Il monte ingaggi aumentato, la rosa dovrà essere meno numerosa ma di maggior qualità. Il prossimo anno la squadra viola dovrà essere messa in grado di lottare con più convinzione e con più forza per l’Europa. Seguendo quello che ha dichiarato lo stesso Andrea Della Valle.

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Siamo d’accordo quando sentiamo dire che le basi per un futuro roseo sono state gettate e che queste siano buone. Però, per continuare a crescere Corvino e company dovranno avere la forza di non cedere nessun pezzo pregiato. Altrimenti il rischio è quello di ripartire da capo.

O comunque di non migliorare come si dovrebbe e come ci si aspetterebbe.

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Un primo snodo cruciale sarà capire il futuro di Milan Badelj. Il centrocampista non ha ancora deciso, il non aver raggiunto l’Europa potrebbe essere un ostacolo al rinnovo.

Molto conterà anche il modulo con cui Pioli vorrà giocare il prossimo anno. Con un centrocampo a due può essere più sostituibile, diversamente con uno a 3 il croato ne sarebbe l’interprete perfetto. Riuscire a trovare un degno sostituto in un ruolo così delicato e nevralgico richiederebbe un esborso non indifferente.

La prima offerta dei gigliati è stata piuttosto bassa. Può darsi che siano normali schermaglie in una trattativa. Vedremo.

Nell’idea di Pioli c’è quella di avere a disposizione 15 giocatori circa titolari più dei giovani di belle speranze da poter crescere insieme alla prima squadra.

In partenza ci sono Gaspar, Maxi Olivera, Cristoforo e, con ogni probabilità Eysseric dai quali Corvino punta ad incassare denari freschi. Il tutto senza tralasciare Gil Dias che non è riuscito ad incidere, anzi, ci è parso troppo leggerino per il calcio italiano.

Dopo aver ceduto gli esuberi, risolto i riscatti e la situazione di Badelj e Sportiello, Corvino dovrà dare il massimo per dare a Pioli giocatori importanti. Anche il Dg è sotto la lente d’ingrandimento, non saranno ammessi sbagli.

Benché sotto l'aspetto del riequilibrio di bilancio il suo lavoro sia stato impeccabile. Adesso gli ultimo 90’ di questa stagione e poi il rompete le righe. Ci rivedremo a Moena con una rosa migliorata. Cos' sperano i tifosi e non solo.

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