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Nazione – Più scouting con Paratici, ovunque. Dall’Argentina a Svezia e Olanda: i profili seguiti

Con Fabio Paratici cambierà il modo di fare mercato della Fiorentina. Ci sarà una rete che arriverà a 60 osservatori

Niente più mercato da copertina, niente caccia al nome che infiamma i social o alle trattative costruite attorno a giocatori già sulla bocca di tutti, scrive La Nazione. La Fiorentina che sta prendendo forma sotto la guida di Fabio Paratici vuole muoversi in una direzione diversa: meno vetrina e più scouting. È questa la rivoluzione che il nuovo direttore sportivo ha deciso di avviare fin dal suo arrivo e che promette di incidere non solo sulle prossime operazioni di mercato ma sull'intera struttura del club. Tra le priorità individuate da Paratici c'è stata infatti la completa riorganizzazione dell'area scouting, considerata uno dei pilastri su cui costruire il futuro della società. Non una scelta casuale, visto che negli anni trascorsi alla Juventus il dirigente aveva potuto contare su una rete di 30-40 osservatori distribuiti tra Italia ed estero. Lo scenario trovato a Firenze, al contrario, è stato giudicato a dir poco sconfortante: da qui la decisione di intervenire in profondità. Il primo passo è stato la creazione immediata dell'area prestiti, affidata a Moreno Zebi e Raffaele Rubino, incaricati di monitorare da vicino 35 giocatori, mentre da luglio entrerà a pieno regime la nuova struttura scouting coordinata da Lorenzo Giani. L'obiettivo è ambizioso: costruire una task force specializzata che, nei piani del ds, possa arrivare fino a 60 osservatori.

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PROFILI. I primi risultati di questo lavoro stanno già emergendo. La Fiorentina si è infatti mossa con forza sul fantasista argentino classe 2009 Giovanni Baroni del Talleres, uno dei talenti più seguiti del Sudamerica. Sul giocatore pesa (oltre che la concorrenza di Chelsea e Borussia Dortmund) una clausola da 25 milioni che il club viola proverà a ridiscutere attorno ai 15. Ma è soprattutto in attacco che la nuova filosofia appare evidente. Ecco allora i nomi, ancora poco conosciuti al grande pubblico, di Isak Bjerkebo, esterno svedese del Sirius protagonista di un avvio di stagione brillante, e del turco Basar Onal del Nec. Due profili valutati circa 10 milioni ciascuno e seguiti con attenzione da Giani. Così come Roy Revivo, terzino sinistro israeliano classe 2003 del Maccabi Tel Aviv. Un mercato senza confini, figlio di una parola che a Firenze è pronta a tornare (finalmente) centrale: scouting.

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