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Nazione – Kean titolare contro il Torino. Ma verrà gestito: il piano di Vanoli

Subito una scossa al Maradona, Moise tornerà dall'inizio sabato. Ma in Conference le forze andranno gestite (per tutti) 

Venti giorni possono sembrare un'eternità quando la classifica morde e il centravanti titolare è costretto a guardare i compagni dalla tribuna. Moise Kean, però, è tornato e per la Fiorentina questa non può essere una notizia come le altre. AI Maradona il numero 20 ha lasciato subito tracce che vanno lette con attenzione: tre conclusioni tentate, una nello specchio che ha costretto Meret a una parata non banale, e soprattutto una presenza che ha cambiato la profondità della squadra. Così scrive La Nazione

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SPRINT. Un indice di verticalità pari a 8, il più alto tra tutti giocatori scesi in campo, Hojlund compreso. Tradotto: Kean è quello che più di tutti ha provato a rompere le linee di pressione avversarie, ad attaccare lo spazio e a dare una via d'uscita ai compagni. Sul piano attetico, Kean ha toccato i 27,7 km/h nello sprint, terzo miglior dato tra i giocatori viola scesi in campo, confermando che lo stop, pur lungo per i ben noti guai alla caviglia, non ha intaccato più di tanto le sue qualità esplosive. 

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GESTIONE. Segnali piccoli ma preziosi, la salvezza passerà anche e soprattutto da Kean. Adesso però servirà equilibrio. Kean scalpita come un leone in gabbia ma andrà gestito con attenzione. Contro il Torino sarà titolare, così come contro il Como, per poi dosarlo (magari non convocandolo nemmeno) in Conference contro lo Jagellonia. Un piano necessario che verrà peraltro riproposto anche nei riguardi di un'ampia fetta della rosa che, per via dei vincoli della Lista Uefa, nel doppio match coi polacchi sarà ridotta all'osso. Con quattro acquisti già fatti, a cui oggi potrebbero aggiungersi altri due elementi, e sei cessioni, con soli tre cambi consentiti in diversi rimarranno fuori.

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