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La rivoluzione di gennaio e le 'grane' per la Lista Uefa: da Solomon a Harrison, qualcuno resterà fuori

Tante cessioni, diversi acquisti. Come l'anno scorso, la Fiorentina sarà costretta a 'tagliare' qualcuno dalla lista per la Conference

Un anno fa Palladino fu costretto a 'tagliare' due nuovi acquisti dalla Lista Uefa. L'ex tecnico scelse di portarsi in Europa Folorunsho, Fagioli e Zaniolo, lasciando ‘a casa’ Pablo Marì e Ndour. Ad un anno di distanza, con una nuova rivoluzione di gennaio in atto, la Fiorentina dovrà nuovamente lasciar fuori qualche nuovo arrivo, potenziale titolare, dalla lista da presentare il 4 febbraio alla Uefa per le fasi ad eliminazione diretta della Conference League. Il regolamento è chiaro: nell'aggiornamento delle liste, è possibile inserire al massimo tre nuovi giocatori, da sostituire con calciatori presenti originariamente nell'elenco.

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QUALCUNO RESTA FUORI. Rispetto alla lista presentata il 2 settembre, non ci saranno da febbraio Pablo Marì, Viti, Sohm, Richardson e Dzeko, più con ogni probabilità Sabiri che è fuori dal progetto di Vanoli. Mentre Martinelli era in Lista B. In bilico, in attesa di novità sul mercato, Nicolussi Caviglia, così come Ranieri, non certo di restare. In entrata invece già ufficiali gli arrivi di Solomon, Brescianini, Harrison e Fabbian. Arriverà presto un centrale di difesa (almeno), qualcos'altro potrebbe cambiare anche in mezzo al campo e sulle fasce. Considerato che è rientrato anche Christensen, per fare il 2° o 3° portiere (si giocherebbe la maglia alle spalle di De Gea con Lezzerini, già dentro la Lista Uefa), resteranno fuori verosimilmente almeno un paio di giocatori. Oltre al portiere danese.

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RIENTRO. C'è da ricordare che a dicembre la Fiorentina aveva effettuato una "sostituzione temporanea", come previsto dal punto 31.14 del regolamento Uefa, inserendo Kouame al posto di Lamptey, giocatore "infortunato per più di 60 giorni". Con l'ivoriano in uscita, e comunque con il ghanese ex Brighton che presto tornerà a disposizione, i viola potranno reinserire Lamptey in lista senza ‘bruciarsi’ uno dei tre cambi possibili.

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DA NON SNOBBARE. Starà a Vanoli, dunque, scegliere chi portarsi dietro in Europa e chi invece lasciare a disposizione per il campionato (ed eventualmente la Coppa Italia). Se uno degli esterni appena arrivati, o uno dei centrocampisti di inserimento, o qualcuno dei prossimi che arriveranno dal mercato. Tagli comunque ci saranno. Come un anno fa, quando a posteriori a Palladino avrebbe fatto più comodo un Pablo Marì rispetto ad un impalpabile Zaniolo. Ma sono i 'rischi' di una rivoluzione a gennaio. Detto che, ad ora, la priorità è giusto che vada alla lotta salvezza per il campionato. Ma se la Fiorentina dovesse riuscire, continuando così, a tirarsi fuori dalle sabbie mobili del campionato, 'snobbare' la Conference sarebbe un peccato.


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