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La Nazione - Il primo botto di Paratici è Solomon. Il ritratto, tra discontinuità in campo e polemiche fuori

Il primo rinforzo invernale arriva poche ore prima dell'inizio dell'anno nuovo. Affare in prestito con diritto di riscatto

L'accelerata decisiva è arrivata a poche ore dal veglione di Capodanno, scrive La Nazione. Manor Solomon è di fatto il primo rinforzo del mercato invernale della Fiorentina. All'improvviso Fabio Paratici ha battuto il primo colpo. Il responsabile dell'area tecnica gigliata (in pectore fino ai primi giorni della prossima settimana) ha scelto il calciatore israeliano per mettere subito a disposizione di Paolo Vanoli un elemento che mancava dopo l'epurazione estiva degli esterni d'attacco.

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LA CARRIERA. Classe 1999 di proprietà del Tottenham, anche se fin qui in prestito al Villarreal. Arriverà in prestito con diritto di riscatto. Gli esordi nel Maccabi Petah Tikva, poi l'approdo allo Shakhtar Donetsk dove si fa conoscere in Europa. Prima il Fulham, poi il Tottenham che lo prende da svincolato nonostante qualche problema fisico di troppo che ne ha frenato la continuità. E' al Leeds che lascia il segno la scorsa stagione. Con 10 gol e 13 assist trascina i compagni alla promozione in Premier League. Lo scorso settembre, a due minuti dalla fine della sessione estiva di calciomercato, viene ufficializzato in prestito al Villarreal. In Spagna la stagione va così così. Undici partite, una sola rete e quattro assist. Prima dell'approdo in viola. In soldoni la carriera dell'esterno israeliano, punto di riferimento della propria nazionale, con la quale ha sfidato anche l'Italia nel girone di qualificazione al Mondiale.

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LE POLEMICHE. Esterno duttile, anche se predilige giocare a sinistra per rientrare e calciare col destro. Elemento in grado comunque di agire su entrambe le corsie e all'occorrenza da trequartista. Il primo rinforzo di Vanoli è lui. Spesso chiacchierato negli ultimi tempi anche per vicende extracampo. I tifosi del Villarreal, per esempio, non lo hanno mai amato. Sin dalla prima ora ha sostenuto le azioni a Gaza dell'esercito israeliano con messaggi social piuttosto espliciti, attirandosi critiche e insulti da parte dei tifosi del Sottomarino Giallo.

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