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Nazionale, Malagò svela il piano per il nuovo ct: «Contattati anche Guardiola e Ancelotti»

Al termine della riunione della Lega Serie A, Malagò, Maldini e Leonardo hanno tenuto una conferenza stampa per rispondere ad alcune domande riguardo vari temi della Nazionale

Malagò ha ripercorso le tappe che lo hanno portato alla presidenza federale, spiegando di essere arrivato alla candidatura su spinta di un gruppo di club di Serie A e di aver maturato la decisione dopo l'impegno totalizzante rappresentato dall'organizzazione di Milano-Cortina. Il numero uno della FIGC ha inoltre ricordato le scadenze imminenti che sta affrontando: «Quella del dossier europeo da presentare per il 2032 entro il 31 luglio e che coinvolge molte società incontrate oggi in Lega». Sulla scelta di affidarsi a Maldini e Leonardo, Malagò ha parlato di un percorso costruito insieme, all'insegna di una condivisione totale delle decisioni, sia sul commissario tecnico che sulle altre figure che presto affiancheranno la squadra tecnica federale. 

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Maldini, riguardo ai tempi sulla scelta del nuovo CT, ha aggiunto: «L'ideale sarebbe entro questa settimana, ma sarebbe anche meglio poter avere la persona che noi vogliamo. La tempistica è legata a questo, c'è fretta ma non c'è fretta». 

Sull'ipotesi che porta a Pep Guardiola, Leonardo ha preferito non sbilanciarsi, ribadendo la volontà di muoversi rapidamente ma con la necessaria cautela nel definire con chiarezza il progetto tecnico prima di ufficializzare qualsiasi nome. Più diretto Maldini: «Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo ma ne va verificata la disponibilità generale».

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A chiudere il quadro è stato Leonardo, che ha delineato il profilo ricercato: un allenatore in sintonia di visione con la nuova direzione tecnica, più che legato a un singolo stile di gioco vincente. L'obiettivo dichiarato è superare il modello in cui il presidente rappresentava l'unico vertice decisionale, costruendo invece una linea di lavoro condivisa e continuativa, capace di reggere anche ai futuri cambi di allenatore.

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