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Jimenez: «Alla Fiorentina ho detto subito sì, è stato tutto molto veloce. Felice di essere qui»

Il neoacquisto viola si presenta alla stampa: le sue prime parole ufficiali da calciatore della Fiorentina

È il momento della conferenza stampa di presentazione per il quarto acquisto del mercato estivo della Fiorentina. Dopo Atta, Dragusin e Viery, anche Alex Jimenez, arrivato dal Bournemouth in prestito con diritto di riscatto, ha risposto alle domande dei giornalisti presso il Wind3 Media Center del Viola Park. Rivivi conferenza di presentazione con la diretta testuale di LaViola.it!

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LA TRATTATIVA. «La verità è che è andato tutto troppo veloce. Quando ho sentito che mi voleva la Fiorentina, ho detto subito sì. Mi sono piaciute le prospettive che mi hanno offerto. Sono molto felice di essere qui».

RITORNO IN ITALIA. «Penso che sia stata una tappa bella della mia carriera. Ho cominciato tutto al Milan. Però adesso sono felice di essere qui, penso solo a lavorare e a giocare per questa squadra».

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IL TRIONFO DELLA SPAGNA. «Sono troppo felice per il mio Paese, dove sono cresciuto. Sono troppo felice della vittoria del Mondiale».

HA GIOCATO IN TRE CAMPIONATI. «Sono giovane, devo crescere ancora. Non c'è niente di male andare in una squadra nuova. Penso che se lavorerò bene, sarà buono per me». 

OBIETTIVI. «Penso che sia presto per parlare di obiettivi. Penso solo a lavorare, come tutto il resto della squadra. Migliorare ognuno. E fare il meglio possibile».

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RUOLO PREFERITO. «Dove posso aiutare di più la squadra, mi metto a disposizione del mister. Però ho sempre fatto il terzino destro, è il mio ruolo preferito».

IL TERZINO DI GROSSO. «È una settimana che sono qui, ancora non ho sentito così tanto le richieste del mister. Ma sicuramente in questi giorni di preparazione capirò cosa vuole da me e cercherò di farlo nel miglior modo possibile».

ANALOGIE TRA IRAOLA E GROSSO. «Iraola è stato un allenatore che mi ha aiutato tantissimo, ma è il passato. Voglio pensare al presente e a quello che mi chiede Grosso».

DIFFERENZE TRA SPAGNA, INGHILTERRA E ITALIA. «Ci sono diversi modi di giocare. L'anno scorso sono stato in Premier, dove il calcio è più fisico che qua. Aver giocato tante partite l'anno scorso mi farà bene per tornare a giocare in Serie A».

LE SQUADRE B. «Tanti giocatori giovani fanno bene alla squadra, aiutano. Adesso ci stiamo allenando anche con i giovani della Primavera, si vede che hanno fame e vogliono aiutare la squadra. Le esperienze con il Milan e il Real Madrid (ha giocato nel Real Madrid Castilla e nel Milan Futuro, ndr) mi hanno aiutato tantissimo, è dove ho iniziato a giocare da professionista».

 

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