Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Montella: "Milan, aspettative enormi. Arrivò Kalinic invece di Morata. Il futuro..."

L'ex allenatore di Fiorentina e Milan torna sul periodo rossonero: "Mancata fiducia nei miei confronti". E su Gattuso e le critiche alla preparazione fisica...

L'ex allenatore viola Vincenzo Montella ha parlato a La Gazzetta dello Sport tornando sull'esperienza al Milan:"Dai dirigenti non c’era più fiducia, ed era palese da tempo. Il mio errore più grave fu assecondare la società nel modo di rivolgersi alla gente: si crearono aspettative enormi.

O comunque troppo grandi per una squadra che partiva con undici giocatori nuovi, molti senza una storia da Champions League. Dovevamo tenere un profilo molto più basso". ACQUISTI. "Alcuni sono stati condivisi, di altri ho saputo a cose fatte, come André Silva, un giovane di prospettiva.

sponsored

Su Bonucci ho insistito io, era un’opportunità enorme per la sua esperienza. Calhanoglu invece arrivava dopo sei mesi di inattività. E alla fine rimasero due ruoli da coprire, regista e centravanti, che pure cercavamo dall’inizio".

KALINIC. Kalinic così diventa un ripiego: per l’ex d.s. Mirabelli fu invece lei a volerlo. "Era un giocatore graditissimo. Ma prima eravamo stati molto vicini a Morata e a Batshuayi. Alla fine, con venti milioni a disposizione, erano difficili da prendere".

sponsored

SU GATTUSO: "Ho solo voluto dirgli che stava sbagliando a insistere sulla preparazione atletica nelle sue interviste, si stava esagerando su un aspetto che mi tocca profondamente. Lui sta facendo bene ma non è giusto toccare le mie competenze.

Ho cinque-sei anni di esperienza in più di Serie A, penso di avere conoscenze maggiori di chi dice certe cose: dati alla mano sfido chiunque in un confronto pubblico sul tema. Un conto è quanto corri, un altro l’intensità che ci metti".

sponsored

FUTURO. "Dopo aver allenato la Samp mi chiamò Lippi per dirmi che gli sarebbe piaciuto vedermi c.t. Ma con Malagò non ho mai parlato. E Siviglia era un’opportunità troppo grande, anche se lo stesso in mezzo a un cambio di proprietà: dopo 68 anni con la nostra vittoria a Old Trafford la squadra tornò nei quarti di Champions.

In più arrivammo in finale di Coppa del Re. So di poter dare ancora tanto e ho voglia di allenare: ho ricevuto proposte, più dall’estero che dall’Italia, ma devo decidere senza smania perché non posso sbagliare la prossima scelta.

Mi auguro di trovare un progetto stimolante e a lungo termine".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE